Per cercare di strutturare e consolidare un tessuto economico-sociale esterno, in grado di
assorbire la domanda di lavoro proveniente da ex-detenuti o detenuti prossimi alla liberazione,
abbiamo favorito la nascita del Consorzio di Cooperative sociali «Lavoro e Libertà».
Tante piccole cooperative che agiscono nei settori dell’edilizia, nella rigenerazione e
riassemblaggio di computers usati, nel verde, nell’agricoltura sociale, nella ristorazione, nell’a
ssistenza sociale, nella informatizzazione di documenti, nella produzione di infissi, ed
altro. È un realtà economica che ha aiutato circa cento persone. A questo va ad aggiungersi il
sostegno dato a tutte le imprese sociali che a vario titolo hanno potuto avvalersi della
disponibilità dell’Ufficio del Garante. Sono numerose le cooperative sociali con soci lavoratori
detenuti o ex-detenuti che producono e gestiscono mansioni negli istituti penitenziari e alcune si
caratterizzano per una spiccata vocazione al mercato anche se spesso vivono problemi di
consolidamento e di sviluppo. Difficoltà dovuta da un lato alla carenza di capacità
organizzative/gestionali e dall’altro alla bassa professionalità dei soci-lavoratori che limita l’a
ttività a settori in cui vi è un eccesso di domanda di lavoro.