Relazione sull’Istituto Penale Minorile di Roma “Casal del Marmo”
Obiettivo principale del I.P.M. di Roma è sempre stato quello di mettere il ragazzo/a al centro di una serie di opportunità di cambiamento e crescita offrendogli l’occasione di rapportarsi con figure significative e di misurarsi con attività scolastiche, culturali, sportive e di animazione al fine di contribuire ad una corretto sviluppo psico-fisico. Per raggiungere questo obiettivo è necessario favorire l’integrazione tra le diverse componenti istituzionali e nonché attivare la rete dei servizi che devono farsi carico del minore, reperire le risorse necessarie, predisporre interventi individualizzati, rispondere alle richieste della magistratura.
L’operatività interna è, naturalmente, concentrata sul buon funzionamento della struttura nei riguardi dei minori ospiti che devono forzatamente convivere tra loro nonostante le differenze di nazionalità, di religione, di cultura, di età, di sesso e di posizioni giuridiche differenti.
Gli sforzi degli operatori di questo Istituto, pertanto, sono finalizzati al raggiungimento di una buona integrazione fra tutti attraverso la partecipazione alle diverse attività (scolastiche, sportive, ricreative …) cercando di individuare, sempre più, metodologie nuove e uso di strumenti diversi che costituiscano veicolo di comunicazione più semplice tra i vari ragazzi ed anche come facilitatore nel rapporto con gli operatori.
Considerata l’elevata percentuale di detenuti extracomunitari, si è sempre di più fatto ricorso al prezioso aiuto dei mediatori culturali che, con la loro presenza, hanno attraversato un pò tutte le attività dei ragazzi rivelandosi non solo una preziosa risorsa interna ma anche un utile collegamento con l’esterno.
Vista la tipologia tanto diversificata, di minori presenti, il trattamento intramurario si è sempre più indirizzato, oltre che al singolo individuo alla gestione del gruppo e ad attività che potessero coinvolgere tutti indistintamente.
Struttura
Il complesso architettonico dell’Istituto Penale Minorile di “Casal del Marmo” è piuttosto vasto (sia come edifici che come spazi esterni): circa mq 12.000.
Per l’utenza femminile la palazzina, dove sono ristrette le ragazze, è stata ristrutturata sia come tinteggiatura che come impianto elettrico. La capienza prevista è di 24 unità. L’utenza maschile è, invece, collocata in due palazzine distinte di 24 unità ciascuna.
In considerazione del deterioramento dell’Istituto nel corso degli anni, altri interventi sono necessari ed alcuni sono già in programma. Vi sono poi altri ambienti all’interno del complesso, fra cui: la palazzina Uffici Amministrativi, infermeria, la chiesa, il magazzino, le cucine, la palestra con annesso campo da pallavolo, campo di calcio e il campo da basket.
Attività scolastiche
Formazione lavoro
Animazione e tempo libero
Laboratori di cuoio e ceramica: la ceramica è una attività per le ragazze, il cuoio per i ragazzi raccolgono un’utenza di 8/10 unità e sono gestite dall’ ”ARCI Nuova Associazione”; anche il laboratorio di disegno è gestito da ARCI Nuova associazione ed è da tempo attivo all’interno della struttura.Tutte queste attività hanno una cadenza giornaliera.
Altre attività svolte, rientranti nel progetto “Muri di Pace” sono state: Rap (solo per ragazzi, max 15 unità), Breakdance (solo per ragazze – max 15 unità), Graffiti (solo per ragazzi) tutte con una cadenza di 2 volta a settimana, sono state gestite dall’ “Associazione Elios”.
Attività culturali
Attività sportiva
Pallavolo, calcio, palestra: gestite dalla Polisportiva UISP.
Nelle attività sportive pomeridiane sono inseriti quasi tutti i ragazzi/e, divisi per le diverse discipline. Si disputano anche tornei e incontri con squadre di scuole esterne.
Attività estive
In assenza di corsi scolastici, si è programmato il periodo estivo con dei progetti, ad esempio:
Prezioso è stato il raccordo fra la nostra Istituzione ed i Servizi del Territorio: i
rapporti di collaborazione con gli Enti Locali sono ormai una realtà presente da molti anni.
Preziosa ed insostituibile è la costante presenza dei volontari del Cappellano dell’Istituto, Padre
Don Gaetano Greco (Associazione Volontari di “Casal del Marmo”) che garantiscono la loro presenza
nei momenti più delicati dell’Istituto come i periodi estivi, i giorni di festa, il Natale o la
Pasqua. Relativamente all’utenza presente le problematiche maggiori si sono rilevate non solo nella
elevata presenza di detenuti stranieri di varie nazionalità ma anche circa la difficile gestione di
casi psichiatrici presenti in questa struttura. Per l’utenza straniera si è incrementato il
serviziodei Mediatori Culturali – Fondazione Andolfi e CIES – centro informazione e educazione allo
sviluppo