Nel 1999, dopo la pubblicazione del DLgs 230/99, si riunirono a Roma, in una
assemblea pubblica convocata dalla Lega delle Autonomie locali, oltre settecento fra operatori
della sanità pubblica, della giustizia, del terzo settore, volontari e sindacalisti.
Nacque un gruppo di lavoro che diede vita a una serie di eventi, convegni e
confronti per contribuire a tenere alta l’attenzione, informare i detenuti e le loro famiglie,
offrire concrete proposte di applicazione della riforma.
Nella primavera del 2005 il movimento dei volontari riunito in una assemblea
pubblica alla Camera dei Deputati, fondò il “
Forum Nazionale per il diritto alla salute delle persone detenute”. In questo arco di
tempo altre associazioni, alcune Regioni (Toscana e Lazio), la consulta penitenziaria del Comune di
Roma si sono unite in questo cammino. In quello stesso anno, il Forum nazionale ha trovato una sede
nell’ufficio del Garante dei detenuti della Regione Lazio.
Con il passaggio della sanità penitenziaria al sistema sanitario regionale
sotto la responsabilità delle Asl, che devono attuare i principi cardini della riforma, il Forum ha
colto la necessità di articolarsi su base regionale. Sono nati Forum nel Lazio, in Toscana,
Piemonte e Campania.
La centralità della persona detenuta/internata, cioè il cittadino privato
temporaneamente della libertà, la programmazione socio sanitaria, socio assistenziale, non devono
essere difformi da quella di ogni cittadino e i livelli assistenziali essenziali devono essere
omogenei in tutte le regioni.
Il Forum è altresì consapevole che una riforma così innovativa necessita della
collaborazione di tutte le istituzioni centrali e locali, soprattutto in un momento di crisi
economica nazionale e mondiale.