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Cosa prevede la legge Bossi-Fini?

La legge in materia di immigrazione entrata in vigore il  9 settembre oltre ad avviare le procedure restrittive segna anche l’inizio delle procedure per la regolarizzazione delle colf, delle badanti e dei lavoratori non in regola. A questo proposito ricordiamo che in tutti gli uffici postali è disponibile la documentazione ufficiale. Ogni cittadino extracomunitario che voglia regolarizzarsi deve far riferimento esclusivamente ai modelli ufficiali che vengono consegnati alle poste, per ragioni tecniche non risultano infatti validi quelli ripresi da giornali o stampati attraverso internet.
In sintesi le principali novità della nuova legge sono le seguenti:
 
-Espulsioni con accompagnamento alla frontiera;
 
-Permesso di soggiorno legato ad un lavoro effettivo;
 
-Inasprimento delle pene per i trafficanti di esseri umani;
 
-Sanatoria per colf, assistenti ad anziani, malati ed handicappati, lavoratori con contratto di lavoro di almeno 1 anno;
 
-Uso delle navi della Marina Militare per contrastare il traffico di clandestini.

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Ingresso
Il diniego del visto di ingresso non deve essere più motivato, salvo alcune eccezioni. La presentazione di false atte stazioni o documentazione falsa comporta la inammissibilità della domanda oltre responsabilità penali.
 
Permesso di soggiorno
Verrà concesso solo allo straniero che già possiede un contratto di lavoro e durerà due anni. Se l’immigrato resta senza lavoro dovrà tornare in patria. Per quanto riguarda la carta di soggiorno si passa da cinque a sei anni per il periodo di soggiorno necessario affinché lo straniero possa ottenere la carta di soggiorno che non ha nessun termine di scadenza.
 
Impronte digitali
Agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno, ma anche per chi ne chiede il rinnovo, verranno rilevate le impronte digitali.
 
Espulsioni
Come nella legge Turco - Napolitano lo straniero senza permesso di soggiorno viene espulso per via amministrativa. Se privo di documenti viene portato in un centro di permanenza per sessanta giorni, la Turco - Napolitano ne prevedeva trenta, durante i quali si svolgeranno le pratiche per l’identificazione. Nel caso non venga identificato al clandestino viene intimato a lasciare il territorio entro tre giorni, prima erano quindici. Lo straniero espulso che rientra nel nostro paese senza permesso commette un reato.
 
Sportello unico
In ogni provincia verrà istituito presso la prefettura uno sportello unico per l’i mmigrazione responsabile dell’assunzione dei lavoratori stranieri.
 
Colf e badanti
Ciascuna famiglia potrà regolarizzare una sola colf, nessun limite invece per le badanti di persone handicappate, anziane e malate. La denuncia per la regolarizzazione dovrà essere presentata a partire dal 9 settembre.
 
Lavoratori in nero
Ogni datore di lavoro potrà regolarizzare lo straniero non in regola con uno stipendio superione a 439 euro, inoltre deve essere fornita la garanzie sulla casa; ovvero questo dovrà fornire garanzie sulla disponibilità di un alloggio per il lavoratore. Per i datori di lavoro raddoppiano le multe: il datare di lavoro che fa lavorare extracomunitari privi del permesso di soggiorno, o con permessi scaduti o peggio falsi, rischia l’arresto da tre mesi ad un anno e multe fino a 5.000 euro per ogni lavoratore non in regola. Discorso a parte merita la figura professionale dell’infermiere professionista: data la carenza di infermieri professionisti gli extracomunitari che svolgono questa attività saranno sottratti alle norme sui flussi ed entreranno a far parte delle categorie speciali.
 
Ricongiungimenti familiari
Il cittadino extracomunitario, ovviamente in regola con i permessi, può chiedere di essere raggiunto dal coniuge, dal figlio minore o dai figli maggiorenni purché a carico e a condizione che non possano provvedere al proprio sostentamento. Ricongiungimenti sono previsti anche per i genitori degli extracomunitari a condizione che abbiano compiuto i 65 anni e se nessun altro figlio possa provvedere al loro sostentamento. Per quanto riguarda i minori non accompagnati da parenti ammessi per almeno tre anni ad un progetto di integrazione sociale e civile di un ente pubblico o privato avranno il permesso di soggiorno al compimento del diciottesimo anno. Diventati maggiorenni l’ente gestore del progetto dovrà garantire e provare che l’extracomunitario si trovava in Italia da non meno di quattro anni, aveva seguito il progetto di integrazione da non meno di tre, possiede una casa, frequenta corsi di studio o lavora oppure è in possesso di un contratto di lavoro.
 
Ambasciate
Per fronteggiare le esigenze straordinarie che la nuova legge sull’immigrazione porterà, è stabilito che le rappresentanze diplomatiche e gli uffici consolari potranno assumere ottanta persone. Per prevenire l’immigrazione clandestina il ministero dell’Interno potrà inviare presso ambasciate o consolati funzionari di polizia.
 
Falsi matrimoni
Il permesso di soggiorno è revocato se ottenuto attraverso un Matrimonio con un cittadino italiano o con uno straniero regolarizzato. A questa norma c’è un’eccezione: se dal matrimonio sono nati figli.
 
Punto per punto le procedure per la regolarizzazione delle colf
Dal 9 settembre i datori di lavoro dovranno presentare la dichiarazione di emersione di lavoro irregolare: c’è tempo entro 60 giorni per la regolarizzazione di colf e "badanti"; entro 30 giorni per la regolarizzazione degli altri lavoratori subordinati.I moduli devono essere compilati correttamente perché le domande incomplete o poco chiare saranno accantonate o esaminate per possono essere regola rizzati ultime.
La domanda di regolarizzazione lavoratori stranieri: ne deve essere presentata entro i termini previsti (per la data fa fede il dal mancato rinnovo del permesso timbro dell’ufficio postale).
Spese
Il datore di lavoro dovrà pagare il contributo forfetario, il cui importo del contributo è di 290 euro per la regolarizzazione dì colf e "badanti", 700 euro per gli altri lavoratori; le spese postali (40 euro per le colf e le "badanti", 100 euro per la regolarizzazione degli altri lavoratori subordinati.


 

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