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Quali sono le agevolazioni fiscali per le imprese e cooperative che assumono detenuti?

Al fine di facilitare l’inserimento al lavoro dei soggetti svantaggiati, il legislatore ha predisposto misure specifiche con la legge 193/00 ("Legge Smuraglia") e nei decreti ad essa collegati. L’aspetto più importante è l’ingresso delle cooperative sociali nel carcere per svolgere attività lavorativa inframuraria. 

In sostanza la legge prevede:

  • Sgravi fiscali dell'80% per imprese e cooperative sociali che assumono detenuti per almeno 30 giorni per attività lavorativa all'interno del carcere. E' possibile usufruire di tale agevolazione anche nei 6 mesi successivi  alla scarcerazione, e per attività formativa svolta nel carcere finalizzata all'assunzione nel posto di lavoro. Le cooperative sociali possono usufruire degli sgravi fiscali anche per i detenuti in art. 21.
  • Un credito d'imposta (di € 516,46) per le cooperative sociali e imprese se assumono detenuti per un minimo di 30 giorni o svolgono attività formativa finalizzata all'assunzione di detenuti o art. 21 già ristretti al 28.07.2000. Anche questa agevolazione è estesa agli ex-detenuti per i 6 mesi successivi alla scarcerazione.

E' utile ricordare che le agevolazioni previste dalla legge 381/91 (contributi per l'assunzione obbligatoria previdenziale ed assistenziali ridotti a zero) in caso di assunzione da parte delle cooperative sociali sono estesi ai detenuti  in misura alternativa.

Inoltre la  legge 407/1990, pur non riguardando in modo specifico i detenuti, prevede ulteriori agevolazioni in caso di assunzione a tempo indeterminato.

 

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