Una persona ristretta per poter fare i colloqui, prima del processo di primo grado, deve
chiedere l’autorizzazione al giudice. Può farlo direttamente l’interessato dal carcere tramite
MODELLO 13 (procedura per la trasmissione alle autorità tramite l’ “ufficio matricola” del carcere)
o il famigliare recandosi direttamente al Tribunale per richiedere al giudice l’autorizzazione al
colloquio con il famigliare ristretto. L’aiuto dell’avvocato può essere utile.
Dopo il
primo grado la competenza passa alla Direzione del carcere. Se condannato in primo grado,
direttamente l’interessato deve fare domanda alla Direzione su appositi moduli che generalmente si
trovano disponibili dallo “scrivano” della sezione, persona addetta all’informazione e alla
distribuzione dei moduli per le diverse richieste e a cui rivolgersi per aiutare alla compilazione
di moduli e istanze di diverso tipo.