E’ sempre più difficile la situazione sovraffollamento nelle carceri del Lazio. Secondo i dati
del Dap, riferiti al 20 luglio, i detenuti reclusi nelle carceri del Lazio sono 6.253, oltre 1.600
in più rispetto alla capienza regolamentare dei 14 istituti regionali. Lo rende noto il
Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
Il dato rilevante è che, dall’inizio dell’anno, le presenze dei reclusi nelle carceri della
regione sono sempre in aumento: in cinque mesi, infatti, i detenuti censiti sono aumentati di
372 unità.
Nelle celle sono attualmente reclusi 581 uomini e 442 donne. Il 20 giugno c’erano 5795 uomini
e 459 donne: il 24 maggio erano 5784 gli uomini e 445 le donne. Il 21 aprile i detenuti erano
6.138 (5.704 uomini e 434 donne), l’11 marzo 6.082 (5648 uomini e 434 donne), a febbraio 5.882
(5.470 uomini e 412 donne).
Questo il dettaglio attuale per istituto:
|
ISTITUTO
|
CAPIENZA
|
| |
Regolamentare
|
Presenze Effettive
|
| |
Uomini
|
Donne
|
Totale
|
Uomini
|
Donne
|
Totale
|
|
CASSINO
|
154
|
0
|
154
|
263
|
0
|
263
|
|
CIVITAVECCHIA
|
416
|
21
|
437
|
598
|
36
|
634
|
|
FROSINONE
|
325
|
0
|
325
|
512
|
0
|
512
|
|
LATINA
|
57
|
29
|
86
|
114
|
32
|
146
|
|
PALIANO
|
52
|
9
|
61
|
56
|
5
|
61
|
|
RIETI
|
306
|
0
|
306
|
98
|
0
|
98
|
|
REBIBBIA N.C.
|
1.194
|
0
|
1.209
|
1.670
|
0
|
1.670
|
|
REBIBBIA RECLUSIONE
|
370
|
0
|
370
|
368
|
0
|
368
|
|
REBIBBIA FEMMINILE
|
0
|
274
|
274
|
0
|
369
|
369
|
|
REBIBBIA III CASA
|
36
|
0
|
36
|
36
|
0
|
36
|
|
REGINA COELI
|
724
|
0
|
724
|
1.045
|
0
|
1.045
|
|
VELLETRI
|
208
|
0
|
213
|
370
|
0
|
370
|
|
VITERBO
|
433
|
0
|
433
|
681
|
0
|
681
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
TOTALE REGIONE
|
4.275
|
333
|
4.608
|
5.811
|
442
|
6.253
|
Scorrendo i dati, emerge immediatamente il problema del sovraffollamento, con 1.646 detenuti
in più rispetto alla capienza regolamentare. Dal punto di vista numerico le situazioni più critiche
si registrano a
Latina (dove i detenuti dovrebbero essere 86 e sono invece 146),
Viterbo (681 contro i 433 previsti),
Frosinone (quasi 200 in più), a
Rebibbia N.C. (quasi 500 detenuti in più) e
Regina Coeli (oltre trecento in più). A
Rebibbia Femminile le donne dovrebbero essere 274, sono invece quasi cento in
più.
Non è stato ancora risolto il caso paradossale di
Rieti, dove il nuovo carcere da 306 posti ospita solo 98 reclusi. Due sole le
sezioni aperte, tutte le altre, come gli spazi ricreativi e quelli destinati all’infermeria, sono
chiuse per carenza di risorse economiche e di agenti di polizia penitenziaria.
Resta confermata la media nazionale secondo cui quasi la metà dei detenuti sono in attesa di
giudizio: nel Lazio, infatti, i detenuti che stanno scontando una pena definitiva sono solo 3.334;
coloro che sono in attesa di giudizio 2.922 (I° grado, appellanti, ricorrenti).
Secondo gli ultimi dati disponibili, in tutta Italia i detenuti sono 68.244, di cui 3.018
donne. Gli stranieri sono 24.889. Il Lazio è la quarta regione d’Italia come presenza di reclusi
dopo Lombardia (9045), Sicilia (8133) e Campania (7930).
“I numeri diffusi dal Dap ci preoccupano, così come il fatto che, purtroppo sta accadendo
quando ormai da mesi paventiamo -
ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni -
La mancanza di misure efficaci contro il sovraffollamento ha infatti portato, con l’arrivo del
caldo estivo, a un progressivo peggioramento delle condizioni di vita in tutte le carceri della
Regione”.
Dall’Ufficio del Garante sottolineano, infatti, come i periodi di ferie degli agenti e degli
altri operatori carcerari rendono difficile lo svolgimento delle attività in carcere con il
conseguente aumento del numero di ore passate in cella.
“Presenze record, strutture fatiscenti e carenze di fondi e di personale sono le cause di una
situazione sempre più difficile –
ha concluso il Garante - resa oggi ancor più grave dalle problematiche tipiche del
periodo estivo che portano ad un incremento degli atti di autolesionismo e del rischio suicidi. In
queste ore stiamo contattando le direzioni delle carceri per suggerire alcune semplici misure per
migliorare la vita di tutti i giorni: aumentare l’accesso alle docce, mantenere le celle aperte la
notte, garantire la distribuzione di acqua potabile”.