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Anche a luglio grave sovraffollamento nelle carceri del Lazio

21 luglio 2010
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E’ sempre più difficile la situazione sovraffollamento nelle carceri del Lazio. Secondo i dati del Dap, riferiti al 20 luglio, i detenuti reclusi nelle carceri del Lazio sono 6.253, oltre 1.600 in più rispetto alla capienza regolamentare dei 14 istituti regionali. Lo rende noto il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo Marroni.
 
Il dato rilevante è che, dall’inizio dell’anno, le presenze dei reclusi nelle carceri della regione sono sempre in aumento:  in cinque mesi, infatti, i detenuti censiti sono aumentati di 372 unità.
 
Nelle celle sono attualmente reclusi 581 uomini e 442 donne. Il 20 giugno c’erano 5795 uomini e 459 donne: il 24 maggio erano  5784 gli uomini e 445 le donne. Il 21 aprile i detenuti erano 6.138 (5.704 uomini e 434 donne), l’11 marzo 6.082 (5648 uomini e 434 donne), a febbraio 5.882 (5.470 uomini e 412 donne).
 
Questo il dettaglio attuale per istituto:
  ISTITUTO
CAPIENZA
 
Regolamentare
Presenze Effettive
 
Uomini
Donne
Totale
Uomini
Donne
Totale
CASSINO
154
0
154
263
0
263
CIVITAVECCHIA
416
21
437
598
36
634
FROSINONE
325
0
325
512
0
512
LATINA
57
29
86
114
32
146
PALIANO
52
9
61
56
5
61
RIETI
306
0
306
      98
0
98
REBIBBIA N.C.
1.194
0
1.209
1.670
0
1.670
REBIBBIA RECLUSIONE
370
0
370
368
0
368
REBIBBIA FEMMINILE
0
274
274
0
369
369
REBIBBIA III CASA
36
0
36
36
0
36
REGINA COELI
724
0
724
1.045
0
1.045
VELLETRI
208
0
213
370
0
370
VITERBO
433
0
433
681
0
681
 
         
 
TOTALE REGIONE
4.275
333
4.608
5.811
442
6.253
 
Scorrendo i dati, emerge immediatamente il problema del sovraffollamento, con 1.646 detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare. Dal punto di vista numerico le situazioni più critiche si registrano a Latina (dove i detenuti dovrebbero essere 86 e sono invece 146), Viterbo (681 contro i 433 previsti), Frosinone (quasi 200 in più), a Rebibbia N.C. (quasi 500 detenuti in più) e Regina Coeli (oltre trecento in più). A Rebibbia Femminile le donne dovrebbero essere 274, sono invece quasi cento in più.
 
Non è stato ancora risolto il caso paradossale di Rieti, dove il nuovo carcere da 306 posti ospita solo 98 reclusi. Due sole le sezioni aperte, tutte le altre, come gli spazi ricreativi e quelli destinati all’infermeria, sono chiuse per carenza di risorse economiche e di agenti di polizia penitenziaria.
 
Resta confermata la media nazionale secondo cui quasi la metà dei detenuti sono in attesa di giudizio: nel Lazio, infatti, i detenuti che stanno scontando una pena definitiva sono solo 3.334; coloro che sono in attesa di giudizio 2.922 (I° grado, appellanti, ricorrenti).
 
Secondo gli ultimi dati disponibili, in tutta Italia i detenuti sono 68.244, di cui 3.018 donne. Gli stranieri sono 24.889. Il Lazio è la quarta regione d’Italia come presenza di reclusi dopo Lombardia (9045), Sicilia (8133) e Campania (7930). 
 
“I numeri diffusi dal Dap ci preoccupano, così come il fatto che, purtroppo sta accadendo quando ormai da mesi paventiamo - ha detto il Garante dei detenuti Angiolo Marroni - La mancanza di misure efficaci contro il sovraffollamento ha infatti portato, con l’arrivo del caldo estivo, a un progressivo peggioramento delle condizioni di vita in tutte le carceri della Regione”.
 
Dall’Ufficio del Garante sottolineano, infatti, come i periodi di ferie degli agenti e degli altri operatori carcerari rendono difficile lo svolgimento delle attività in carcere con il conseguente aumento del numero di ore passate in cella.
 
“Presenze record, strutture fatiscenti e carenze di fondi e di personale sono le cause di una situazione sempre più difficile – ha concluso il Garante - resa oggi ancor più grave dalle problematiche tipiche del periodo estivo che portano ad un incremento degli atti di autolesionismo e del rischio suicidi. In queste ore stiamo contattando le direzioni delle carceri per suggerire alcune semplici misure per migliorare la vita di tutti i giorni: aumentare l’accesso alle docce, mantenere le celle aperte la notte, garantire la distribuzione di acqua potabile”.

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