(Roma, 11 agosto) - Un detenuto cinquantenne, Riccardo Greco, si è tolto la vita impiccandosi
questa notte nella sua cella del carcere romano di Rebibbia Nuovo Complesso.
Lo rende noto il Garante dei diritti dei detenuti del Lazio Angiolo
Marroni.
E’ l’ottavo decesso in un carcere della Regione nel 2010, il terzo per suicidio.
A quanto appreso dai collaboratori del Garante, Greco era arrivato quattro giorni fa a
Rebibbia Nuovo Complesso proveniente dalla Spagna, da dove era stato estradato.
L’uomo era recluso in una cella singola del braccio G 9 in attesa di essere trasferito nella
sezione di Alta Sicurezza. A trovarlo senza vita sono stati, questa mattina, gli agenti di
polizia penitenziaria.
«
Non conosciamo i motivi che hanno spinto quest’uomo a togliersi la vita -
ha detto il Garante
dei detenuti Angiolo Marroni -
ma, al di là del caso specifico, è certo che le condizioni di vita nelle carceri sono sempre
più difficili, fra strutture fatiscenti, sovraffollamento, carenze di agenti e, soprattutto, di
supporti psicologici e materiali. Il dramma è che, in queste condizioni, non sono pochi coloro che
vedono nel suicidio la soluzione a tutti i problemi».