Scheda aggiornata il 28 luglio 2026
Ubicazione e Caratteristiche
Ubicazione
Via Giuseppe Barellai, 140 – 00135 Roma
Tel 06 303301 – Fax 063387525
E-mail: ipm.roma.dgm@giustizia.it
PEC: prot.ipm.roma@giustiziacert.it
Caratteristiche
Casal del Marmo nasce come Casa di Rieducazione e Istituito di Osservazione nel 1964, trasformato poi in Carcere Minorile nel 1975.
L’IPM Casal del Marmo si sviluppa su una vasta area, disponendo in totale di 12 mila metri quadrati di terreno su cui si trovano 3 palazzine detentive più una serie di altri spazi adibiti alle attività culturali, ricreative e sportive nonché un plesso in cui sono ubicati gli uffici e i locali sanitari.
Ampi spazi verdi ma limitate le possibilità di realizzare colloqui familiari in ambienti aperti e in condizioni maggiormente coerenti con le finalità educative della giustizia minorile. Non risultano ancora pienamente attuate neppure le disposizioni del decreto legislativo n. 121/2018 relative alle visite prolungate e agli spazi per l’affettività familiare, principalmente a causa dell’inadeguatezza degli spazi disponibili e della carenza di personale.
Prossima ubicazione presso il complesso dell’Ipm del Centro di prima accoglienza di Roma, lavori che stanno avvenendo con tempi molto lunghi, determinando non pochi disagi: una compressione degli spazi disponibili e il trasferimento temporaneo di alcuni servizi in strutture provvisorie. In particolare, per un lungo periodo i servizi sanitari hanno operato in moduli prefabbricati, con inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dell’assistenza.
Servizio trasporto urbano/extraurbano
Trenino FR3 fermata San Filippo Neri.
Ancora assente la linea autobus che portava dal treno all’Istituto. Tutte le linee si fermano al San Filippo Neri, tranne che in orario di scuola con arrivo fino all’Istituto professionale di Via Barellai.
Articolazione interna
Sezioni
Secondo un’organizzazione generale dell’istituto sono previste tre palazzine separate in cui sono presenti la mensa, una sala in cui i ragazzi consumano i pasti tutti insieme, il cortile, la lavanderia e la sala ricreativa.
- Palazzina minori
- Palazzina giovani adulti
- Palazzina donne
Tra le criticità si segnala la carenza di spazi comuni adeguati allo svolgimento delle attività educative e trattamentali. Si evidenzia inoltre l’assenza di una stanza dedicata ai colloqui riservati con sanitari, educatori e operatori.
Palestra
un all’interno della ‘palazzina attività’ in buono stato di manutenzione, dopo la recente ristrutturazione: con finanziamenti regionali del 2024 sarà realizzato un sistema di areazione: riscaldamenti e aria condizionata.
un sala fitness ben attrezzata, ma è necessaria completare la ristrutturazione.
Teatro
un piccolo teatro all’interno della ‘palazzina attività’, che andrebbe aggiornato nella strumentazione.
Spazi dedicati all’attività esterna
un campo da calcio in prato sintetico
un campo da basket in cemento e quindi poco utilizzabile; in questo periodo viene usato per la fruizione dell’aria degli isolamenti
un cortile per ogni palazzina utilizzato liberamente negli orari di apertura dei ragazzi.
un palazzina attività con aule scolastiche e per attività culturali e formative; biblioteca, teatro, aula informatica, palestra, sala fitness, .
un cucina attrezzata per corso pizzeria.
un locale pasticceria.
un falegnameria/tappezzeria.
un piccola aula destinata a laboratori di lavorazione dei metalli
un piccola aula utilizzata per barberia/ corso parrucchiere.
Alcuni locali necessitano di lavori urgenti di manutenzione, per via di infiltrazioni d’acqua dal terrazzo, che stanno deteriorando le pareti (barberia, laboratorio lavorazione metalli)
un locale sartoria e la biblioteca interna della palazzina femminile sono stati adibiti a funzioni non laboratoriali.
l’inaugurazione della nuova biblioteca dell’istituto, che oggi dispone di circa seimila volumi e rappresenta uno dei luoghi più significativi della vita comunitaria dell’Ipm, realizzata dall’associazione FuoriRiga Odv (Organizzazione di volontariato) che la gestisce dal 2014.
Amministrazione
Direttore
Dott. Giuseppe Chiodo
Vicedirettori
Non presenti, né previsti da pianta organica.
Area giuridico pedagogica
otto educatori, su 13 previsti, quattro dei quali svolgono funzioni di coordinamento, lavoro amministrativo e di segreteria, e non hanno, quindi, in carico alcun detenuto.
quattro pedagogiste contratto tempo determinato per sei mesi: è stato avviato un concorso per inserimenti di pedagogisti a tempo indeterminato.
Area amministrativa
Si rappresenta una problematica relativa all’assenza di personale per la ragioneria, con i ritardi e le difficoltà che ne derivano.
Polizia penitenziaria
Comandante: Dott. Saulo Patrizi
Vice comandante:
Numero personale custodia:
Numero non sufficiente a coprire le funzioni e i turni di lavoro, nonostante l’inserimento di nuovi giovani agenti
Tribunale di Sorveglianza Ufficio di Roma
Magistrati:
- Dott. Manfredonia lettere H D N O R
- Dott. Falzone lettere S B G I K L P T V Z + affari generici
- Dott.ssa Ferraro lettere A C F M Y J E
USSM
Ufficio territoriale di Roma
Rilevazioni
NOTE
- Permane inoltre il problema dell’assenza di formazione qualificata, di istruzione riconosciuta e di un serio percorso di avviamento al lavoro. L’attitudine responsabilizzante del processo rieducativo, volta a promuovere nel minore lo sviluppo di competenze autoregolative, andrebbe sostenuta potenziando sempre più percorsi di inclusione sociale fondati su istruzione, formazione professionale e lavoro innanzitutto a sistema, non ad opera del singolo istituto ma attraverso l’adozione di un approccio sistemico, costruito dalle istituzioni.
- Istruzione:
I corsi di scuola secondaria di secondo grado sono gestiti dall’Istituto alberghiero Domizia Lucilla, ma non è sempre una proposta rispondente ai bisogni scolastici dei ristretti: ciò che si sta accadendo è un cambiamento della popolazione detenuta in ingresso, spesso frequentante già la scuola secondaria di 2° grado ma con indirizzo diverso dall’alberghiero, e che si trova nella condizione di dover abbandonare gli studi o nella migliore delle ipotesi ripetere l’anno. I corsi di istruzione superiore richiedono una frequenza costante per tutto il periodo previsto che si potrebbe perseguire con una connessione con gli istituti interessanti o tramite lezioni on demand, ma soprattutto di una preparazione specialistica, ad opera di docenti qualificati in vista di esami finali come soggetti privatisti. Un’attività di concertazione con tutti gli attori istituzionali coinvolti permetterebbe ai ragazzi di conseguire crediti formativi, di avere l’ammissione all’anno successivo, di conseguire anche il titolo durante la detenzione. - Da segnalare come buona prassi quella per cui il servizio di mediazione culturale è garantito attraverso la stipula di una convenzione pluriannuale direttamente ad opera del CGM, Centro di Giustizia minorile, e comprensiva di tutti i servizi competenti, IPM, CPA, USSM.
Allo stato attuale, il monte ore destinato all’IPM era di 15 h settimanali (7 rumeno e 8 arabo). - ATTIVITA’ SPORTIVE: necessità di un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione carceraria attraverso la pratica e la formazione sportiva. In un processo di recupero è necessario porre attenzione alla salute e al benessere psichico e fisico dei minori, attraverso la previsione di una programmazione a sistema di diverse attività sportive grazie alla collaborazione di diverse istituzioni e la riqualificazione degli impianti sportivi presenti in istituto. Attualmente l’Istituto ha attivo un corso di zumba, di calcio e di fitness con cadenza settimanale.
- Notevole l’iniziativa realizzata nel 2023 con l’inaugurazione il 10 novembre del Pastificio Futuro, il laboratorio artigianale di pasta, sito all’interno del complesso del carcere minorile di Casal del Marmo, ma con entrata autonoma dall’esterno; è avvenuta la costruzione del pastificio nei locali di un edificio da anni in disuso, realizzata da Gustolibero, società cooperativa sociale onlus, con il sostegno della Conferenza episcopale italiana e di Caritas Italiana e in sinergia con la direzione dell’Istituto penale minorile Casal del Marmo, il Centro della giustizia minorile Lazio-Abruzzo-Molise, il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, le diocesi di Roma e di Porto – Santa Rufina. Il Pastificio Futuro è un’azienda che potrebbe occupare fino a venti ragazzi. L’iniziativa è partita con tre addetti: una detenuta presente al pastificio grazie all’articolo 21, un ventenne affidato ai servizi sociali e un altro che vive in comunità. A seguito di alcuni eventi che hanno coinvolto successivamente due ristretti in art. 21, attualmente non vi sono stati altri inserimenti, ma è evidente che la promozione del lavoro e del reinserimento nella società è una spinta notevole in un percorso di rieducazione.
CRITICITA’
- Continua ad essere importante la situazione della carenza di personale sia per quanto riguarda il personale di custodia, che per quello amministrativo, in particolare nella ragioneria.
- Separazione per genere ed età delle attività. La forzata impossibilità di svolgere congiuntamente le attività scolastiche, formative, sportive o di svago per i detenuti afferenti ai tre diversi regimi detentivi: uomini minorenni; uomini giovani adulti e donne. Questo rende spesso estremamente complessa e frammentaria l’organizzazione delle attività e la possibilità per tutti di fruirne. Sarebbe auspicabile lo svolgimento di attività in comune, a cominciare da quelle scolastiche e di studio, che possa prevenire l’isolamento e favorire il confronto e sviluppo di competenze relazionali nuove.
Le donne, in particolare, per una questione puramente numerica, sono quelle che maggiormente subiscono tale condizione, normata peraltro da precise indicazioni ministeriale se non giuridiche (nel caso della divisione minorenni/maggiorenni), e che si trovano ad essere sacrificate per la maggior parte delle attività proposte. - Nonostante le relazioni con i familiari vengano coltivate il più possibile, manca la possibilità di svolgere i colloqui all’aperto, in una condizione di maggiore familiarità e naturalezza, così come è esclusa la possibilità di svolgere i colloqui prolungati previsti dalla nuova normativa. Tale divieto dipenderebbe dall’assenza di videocamere per la videosorveglianza negli spazi aperti.
- Un’importante criticità ha coinvolto la zona dell’istituto riservata all’area sanitaria: hanno avuto inizio interventi di ristrutturazione per permettere il posizionamento dell’attuale CPA di Roma presso l’istituto. I lavori hanno avuto come conseguenza lo spostamento di tutte le visite sanitarie svolte in istituto in container provvisori, per cui tutti gli operatori sanitari si trovano nelle condizioni di operare per i lunghi mesi della ristrutturazione in luoghi non idonei.
- Necessità di un miglioramento del sistema di rete internet e utilizzo di sistemi informatici: si rimarca ancora l’assenza di un servizio di email per i ragazzi, di un’attività digitale controllata e messa in sicurezza a fini educativi.
Con il termine dei lavori di messa in posa della fibra nelle palazzine, compresa la palazzina attività, si prevede di valutare quali possano essere le soluzioni migliori. Non è possibile avviare un processo di Didattica on linein un’aula informatica.