REMS MINERVA di Palombara Sabina

Ubicazione e Caratteristiche

Ubicazione
Piazzale Salvo D’Acquisto 1, presso la Casa della salute di Palombara Sabina.
Email: rems.minerva@aslroma5.it
PEC: rems.minerva@pec.aslroma5.it
Stanza medici:  0774 654 5438

Caratteristiche

La struttura si articola su due piani:

  • uno destinato all’accoglienza e alla registrazione degli ospiti e allo spazio in comune. Sono presenti un grande terrazzo coperto, chiuso da una vetrata, ed una palestra.
  • l’altro dove si trovano le stanze dei clinici, una sala per lo staff, la sala mensa, la sala comune e le stanze di degenza dei pazienti.

Servizio trasporto urbano/extraurbano

Linea Cotral con partenza dalla stazione Tiburtina e di Ponte Mammolo di Roma.
Servizio navetta comunale per collegamento con la stazione di Montelibretti sulla linea Fiumicino-Orte e meno frequentemente con la stazione di Palombara sulla linea Roma-Tivoli

 

Articolazione interna

Stanze di degenza

Nove stanze doppie e due singole, originariamente destinate al primo ingresso per garantire una condizione di tranquillità e riservatezza e per permettere allo staff di capire la singola situazione e definire la collocazione del paziente stesso, utilizzate poi anche in caso di presenza di pazienti problematici.

Servizi igienici

Privati, in ogni stanza.

Palestra

Presente e sufficientemente attrezzata.

Sale attività in comune

Una sala mensa e una sala per le attività in comune.

Cucina

Non presente. In sostituzione utilizzo di piastre elettriche per permettere ai pazienti stessi di cucinare le integrazioni al vitto nella formula di attività vocazionale remunerata dalla Asl e creare momenti di convivialità. Su richiesta specifica, la Asl ha acquistato il mobilio e gli elettrodomestici per attrezzare una sala cucina. Previsti lavori in tal senso.

Spazi esterni

Non presenti. In sostituzione viene utilizzata la veranda, non adeguata allo scopo. Spesso, in inverno, non viene utilizzata

Sale attività clinica

Due, per i medici e per lo psicologo, dove vengono svolti i colloqui individuali ed i gruppi.

Sale colloqui con familiari/operatori esterni/avvocati
Presenti due piccole salette attrezzate in modo semplice ed essenziale, con tavolo e sedie.
A fronte dell’emergenza sanitaria, i colloqui sono stati svolti, e tuttora su richiesta possono essere svolti, a distanza, tramite la piattaforma skype, o in alternativa telefonicamente

Sala fumatori

Non presente. Viene utilizzata la veranda.

 

Amministrazione

Asl di competenza

Asl Roma 5

Direttore Asl

Giorgio Santonocito

Responsabilità struttura

Corrado Villella

Organico

Come previsto dalla normativa:

  • quattro dirigenti medici psichiatri, due per turno + reperibilità notturna e festivi;
  • un dirigente psicologo;
  • un assistente sociale;
  • quattro tecnici della riabilitazione;
  • 13 Infermieri e cinque operatori sociosanitari (Oss), tre Infermieri e un Oss per turno nelle 24h;
  • un caposala per entrambe le strutture di Palombara.

 

Tribunale di Sorveglianza Ufficio di Roma

Presidente:

Maria Antonia Vertaldi

 

Istituto Penitenziario di Riferimento

Nucleo traduzioni di Rebibbia Roma.

 

Ufficio per l’esecuzione penale esterna (Uepe) di Roma

Dirigente: Patrizia Calabrese

 

Rilevazioni

Struttura del reparto
  • Arredo stanze di degenza: Letti e armadietti fissati al muro.
  • Condizione bagno: Adeguata. Presenti specchi, fissati al muro. I soffioni sono anti impiccagione. I sanitari sono di ceramica.
  • Arredo sale attività in comune: Tv e divani.
  • Acqua calda: Garantita
  • Luce naturale/artificiale: Adeguata
  • Ventilazione/aereazione: Le finestre sono bloccate, ma vengono aperte ogni giorno dal personale per il ricambio d’aria.
  • Riscaldamento: Adeguato
  • Decoro: La struttura è nuova e ben tenuta. Gli arredi e i colori sono adeguati. La pulizia è garantita.
  • Cibo ed eventuale integrazione: Il vitto è ospedaliero, inadeguato per le lungo-degenze, sia per la quantità che per la qualità e la varietà. È prevista un’integrazione del pasto serale, grazie all’attività vocazionale di cucina.
  • Videosorvegilanza: Presente nei corridoi, nelle sale per l’attività clinica e nelle sale comuni.
Forniture
  • Prodotti igiene personale: Fornitura ospedaliera. Possibilità di acquisti personali di prodotti a scelta, in occasione delle uscite all’esterno.
  • Biancheria / Lenzuola: Fornitura ospedaliera.
  • Vitto differenziato: Garantito.
  • Adozione Carta dei servizi sanitari/diffusione tra i pazienti: Sì.
Attività
  • Cliniche/riabilitative: Colloqui quotidiani e su richiesta con tutti gli operatori, gruppi organizzati da psicologo e terapisti della riabilitazione, con il coinvolgimento di tutti i pazienti. A fronte delle disposizioni di sicurezza per la prevenzione del contagio da covid-19, le attività in gruppo sono state limitate e svolte solo nello spazio semi aperto al piano.
  • Vocazionali: Finanziate da un fondo Asl, prevedono l’impiego di alcuni pazienti in alcune attività domestiche remunerate.
  • Scolastiche/Universitarie: 
    • Corso di alfabetizzazione con il Cpia 3 per stranieri.
    • tre internati iscritti in terzo anno secondaria inferiore; italiano lezioni a distanza su piattaforma agorà, matematica scienze in presenza.
    • due internati iscritti al corso di informatica, in presenza.
    • un paziente iscritto all’università.
  • Formazione professionale: Non presente.
  • Sportive: 
    • Sospese a causa delle disposizioni ministeriali di sicurezza. In via di ripresa a fronte della vaccinazione di tutti i pazienti.
      • Calcio, finanziata dalla Regione Lazio nell’ambito dell’avviso per la realizzazione di attività ricreative all’interno delle carceri nel periodo natalizio.
      • Ginnastica posturale e di base; tennis da tavola – Campagna “Lo sport entra nelle carceri”, finanziata dalla Regione Lazio e realizzata dal Coni Lazio.
  • Culturali/ricreative: Laboratorio di teatro con Artestudio, per l’anno 2020 svolto online.
  • Religiose: Presente per cristiani cattolici. Non sono mai state avanzate altre richieste, ma ci sarebbe la possibilità di soddisfarle.
  • Esterne alla struttura:
    • Sospese da marzo a luglio 2020, e poi riprese.
      • Uscite programmate con accompagnamento degli operatori una volta al mese per gruppi di due/tre pazienti, per fare la spesa o acquistare beni personali.
      • Attività sportiva al campo di calcio di Palombara Sabina.
      • Attività varie possono essere organizzate grazie alla disponibilità delle realtà e delle strutture del territorio.
  • Mediazione culturale: Non presente

 

NOTE

  • Tutti i pazienti sono stati vaccinati nel mese di febbraio 2021.
  • Nessun paziente e nessun operatore sanitario della Asl è risultato positivo al Coronavirus. Nel mese di novembre sono risultati positivi invece due agenti di vigilanza, una tecnica di riabilitazione, due operatori delle pulizie e tre in quarantena, tutti operatori di ditte esterne che erogano servizi alla Asl. A seguito di questi eventi, sono stati programmati tamponi per tutti i pazienti e tutti gli operatori.
  • Nel mese di luglio 2020 sono riprese le licenze, sospese nel mese di marzo. Al rientro, i pazienti iniziavano l’isolamento ma veniva contestualmente richiesto il tampone, quindi l’isolamento durava il tempo necessario per avere l’esito del tampone. Sospese nuovamente nel mese di ottobre, le licenze sono riprese.
  • Con il sostegno e la collaborazione del Garante, parte attiva in ogni fase di realizzazione della proposta, si è ottenuto, nell’ambito del dimensionamento regionale per l’anno 2020-2021, l’attivazione di una classe di scuola media all’interno delle Rems di Palombara Sabina, a partire da settembre 2020.
  • L’equipe della struttura si è attivata per aprire un canale con l’università Roma Tre, riuscendo a realizzare l’iscrizione per due pazienti.

 

Criticità

  • La struttura è formalmente ancora “temporanea”. Sembrerebbe che diventi definitiva e in questo caso si renderà necessario realizzare uno spazio esterno regolarmente fruibile dai pazienti. A fronte delle restrizioni imposte dalle misure di prevenzione dal mese di marzo 2020, è stato progettato uno spazio all’interno dell’area parcheggio della Casa della Salute, finalizzato a permettere ai pazienti di beneficiare di un periodo di permanenza all’aria aperta. Il Comune di Palombara Sabina si è opposto ai lavori inoltrando, e poi vincendo, un ricorso al Tar. Il Garante, nel mese di marzo 2021, ha sollecitato la direzione generale della Asl a provvedere quanto prima a trovare una soluzione che consenta ai pazienti di avere a disposizione uno spazio esterno, eventualmente valutando la questione di raccordo con il Dipartimento di salute mentale (Dsm) competente.
  • Il vitto ospedaliero risulta inadeguato per un regime residenziale a lungo termine. ll Garante ha inviato una nota al direttore generale della Asl e all’Assessore alla sanità della Regione Lazio relativamente alla qualità ed alla quantità del vitto fornito ai pazienti, considerato non solo decisamente insufficiente, ma anche poco gradevole al gusto e di scarsa varietà, in particolare specificando la differenza tra un vitto propriamente ospedaliero, adatto quindi a brevi periodi, ed un vitto destinato a degenze lunghe anche oltre un anno.
  • Assenza di contatti con gli uffici Uepe di riferimento, e conseguentemente difficoltà in caso di licenze o eventuali misure di libertà vigilata a casa.
  • Difficoltà nelle dimissioni, a causa di ritardi nella fissazione delle udienze e rallentamento degli inserimenti nelle comunità terapeutiche, a fronte delle disposizioni di prevenzione dal contagio da Covid-19. Questo si è reso particolarmente evidente in occasione della prima ondata di contagi, nel mese di marzo 2020, quando, al fine di ridurre il numero dei pazienti ricoverati e facilitare la prevenzione del contagio da Covid-19, il Garante ha provveduto a segnalare agli organi competenti i casi di pazienti internati che si trovavano nelle condizioni di poter essere dimessi, come indicato dai responsabili delle strutture stesse.
  • A causa della inidoneità dei locali preposti (per via dell’impossibilità di aprire le finestre, areare i locali e mantenere la necessaria distanza di almeno 1 metro), e dell’assenza dello spazio esterno, i colloqui con i familiari in presenza sono interrotti da marzo 2020. Solo di recente, con la vaccinazione di tutti i pazienti, si sta pensando di riavviarli.