Il nostro giornale diventa spazio di inclusività e ponte tra le diverse storie dei detenuti, istituzioni e società civile
di Roberto M.
La crescita del nostro giornale sta suscitando molta curiosità, sia per i numerosi argomenti che riguardano la vita negli istituti detentivi, sia per le indicazioni fornite dall’Area Giuridico-Pedagogica, sia per le tante interviste che rappresentano il nostro contribuito affinché possa cambiare il pensiero dell’opinione pubblica sulla realtà del carcere. Siamo sempre stati convinti che anche da qui possa nascere un messaggio positivo: dimostrare capacità, conoscenze culturali e artistiche attraverso la partecipazione ai tanti progetti che ci hanno dato soddisfazione e, soprattutto, la sensazione di essere seguiti con crescente interesse.
Il nostro giornale ci ha permesso di “uscire” dalle mura che ci circondano, se non fisicamente almeno con i pensieri, tanto da attirare l’attenzione delle figure istituzionali intervenute alla presentazione del periodico. Con i loro complimenti hanno riconosciuto il valore di un progetto editoriale che oggi è una realtà concreta. Abbiamo suscitato un profondo interesse e ottenuto il contributo attivo delle istituzioni per rendere più visibile il nostro giornale, disponibile non solo in forma cartacea, ma anche online sul sito dell’Associazione La Farfalla e
su quello del Garante dei Diritti dei Detenuti del Lazio. In sostanza, vogliamo dimostrare che il vero obiettivo è offrire strumenti preventivi per evitare la perdita della libertà: non commettere i nostri stessi errori, non cadere nelle tante forme di reato. È un messaggio di speranza rivolto a tutti, ma in particolare ai giovani. Proprio per loro sono state organizzate videoconferenze con la partecipazione di docenti e studenti degli ultimi anni di alcuni istituti superiori.
Questi incontri ci hanno consentito di dimostrare che non abbiamo perso la dignità. Dal nostro percorso rieducativo emerge chiaramente che anche dal nulla può nascere lo sbaglio e, con esso, la perdita della libertà. Oltre ai racconti delle nostre storie, delle abitudini e delle attività svolte, desideriamo continuare a crescere con l’intento di offrire la stessa opportunità anche a chi – a differenza delle persone recluse nella sezione D della C.C. di Velletri che solitamente realizzano questo giornale – si è macchiato di reati di natura sessuale e violenze di genere e sta scontando pene severe. È difficile comprendere fino in fondo le motivazioni di atti così brutali, lo è prima di tutto per noi detenuti, ma è innegabile che anche chi si trova a scontare delle pene per reati di questo tipo debba essere seguito dall’Area Giuridico-Pedagogica e accompagnato in un percorso trattamentale che sia profondamente rieducativo. In tal senso, nell’Istituto viene realizzato il progetto “Marte”, dedicato proprio ai sex offenders e seguito dalla Dott.ssa Fabiola Elia.
La redazione di Voci di Ballatoio, su invito dell’Area Giuridico Pedagogica, accoglie la loro partecipazione su questo giornale per affrontare insieme gli argomenti che via via verranno trattati, dando spazio ai loro racconti per contribuire alla crescita della nostra realtà. Il giornale è, e continuerà a essere, aperto a chiunque desideri comprendere che solo attraverso la consapevolezza degli errori commessi si può tornare a far parte di quella società che spesso ci considera uno scarto.
Molti altri istituti di pena hanno già adottato modelli virtuosi basati sullo studio, inteso come crescita culturale, e sul lavoro, elementi che – uniti alla condivisione delle diverse esperienze di reato – facilitano una convivenza pacifica e rispettosa. Da tempo, l’Area Giuridico-Pedagogica porta avanti un progetto olistico in questa direzione. In tale prospettiva, la nostra redazione vuole accogliere e offrire supporto per raggiungere gli obiettivi prefissati, con la speranza di contribuire a un’evoluzione “ideologica” che nel tempo possa portare beneficio a tutti.
Pubblicato sul giornale della Casa circondariale di Velletri, “Voci di Ballatoio”, numero 5 –settembre 2025, scaricabile da qui: Voci di ballatoio n. 5 online (1)
I numeri di “Voci di ballatoio” finora usciti si trovano nel sito dell’associazione La Farfalla.