“Credo che ce ne sia molto bisogno”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, ha esordito nel suo intervento alla conferenza stampa di presentazione del disegno di legge sulle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems), della senatrice Anna Bilotti, che si è svolta nella Sala Caduti di Nassiriya del Senato, mercoledì 24 giugno.
La legge 81 del 2014 ha chiuso gli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), una riforma parte dello stesso percorso che, con la legge Basaglia del 1978, aveva portato alla chiusura dei manicomi civili. Niente più manicomi criminali, dove la custodia si confondeva con la cura. Al loro posto, le Rems: residenze piccole, territoriali, pensate per accompagnare verso la riabilitazione. Dodici anni dopo, quella riforma sembra incompiuta.

La senatrice Anna Bilotti
Di qui il disegno di legge della senatrice Anna Bilotti, volto al potenziamento della rete nazionale delle REMS, “al fine di garantire il rispetto dei principi costituzionali di rieducazione della pena e di tutela della salute, nonché di assicurare il completamento del processo di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari”. La proposta prevede la realizzazione di nuove REMS sul territorio nazionale, con priorità per le regioni che, al momento dell’entrata in vigore della legge, risultano sprovviste di posti letto e presentano una carenza strutturale, al fine di evitare il sovraffollamento e garantire la prossimità territoriale delle cure.
Sono previsti interventi di adeguamento strutturale e tecnologico delle strutture esistenti, per assicurare standard uniformi di cura e sicurezza su tutto il territorio nazionale, inclusi interventi volti al superamento delle pratiche di contenzione, nel rispetto delle linee guida in materia, entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge. La proposta della senatrice Bilotti prevede che il ministro della Salute, di concerto con il ministro della Giustizia, previa intesa in sede di conferenza unificata, adotti un piano straordinario per il potenziamento della rete REMS, che definisca i criteri di riparto delle risorse, gli obiettivi di incremento dei posti letto per ciascuna regione e le modalità di attuazione.
Al fine di garantire il principio di territorialità delle cure, il disegno di legge prevede che siano destinate risorse al potenziamento dei dipartimenti di salute mentale delle ASL, per l’implementazione di programmi terapeutici, riabilitativi, ambulatoriali e domiciliari, nonché di strutture intermedie come comunità-alloggio e gruppi appartamento, destinati a soggetti con disturbo mentale autori di reato.
Al fine di valorizzare il personale sanitario e medico operante nel circuito penale, includendo il personale medico specialistico e quello che presta servizio presso le strutture penitenziarie per adulti e minorenni, svolgendo compiti di prevenzione, cura e riabilitazione di soggetti affetti da patologie psichiatriche in esecuzione penale, si intende riconoscere un’indennità mensile, a titolo di trattamento accessorio, correlata alle particolari condizioni di lavoro e al rischio professionale.
Nel corso dell’incontro, moderato dalla collaboratrice parlamentare Maddalena Servodio, oltre al Garante Anastasìa sono intervenuti Berniero Ragone, direttore della REMS di San Nicola Baronia, e Michele Miravalle dell’associazione Antigone.
