Banca d’Italia e Cpia 3 spiegano l’economia ai giovani detenuti dell’Ipm

Per la prima volta la Banca d’Italia è entrata in un carcere minorile, per un ciclo di incontri che si sono svolti nell’istituto di Casal del Marmo tra novembre e dicembre 2025

Dalla  dirigente scolastica del Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) n. 3 di Roma Ada Maurizio riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Si può parlare di economia con ragazzi e ragazze reclusi? La Banca d’Italia ha voluto raccogliere la sfida proponendo un breve ciclo di incontri che si sono svolti nell’istituto penale minorile di Casal del Marmo tra i mesi di novembre e dicembre 2025.

I temi proposti erano stati selezionati dai professori della scuola media presente in IPM in base all’interesse dei reclusi stessi. L’organizzazione è stata curata dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti (Cpia) n.3 di Roma in stretta collaborazione con i responsabili del progetto di Banca d’Italia e la Direzione dell’IPM.

Per la prima volta la Banca d’Italia è entrata in un carcere minorile, mentre non è nuova a progetti di economia sviluppati in altri penitenziari italiani e nei Cpia. Da anni, infatti, è impegnata nella diffusione della cultura finanziaria per finalità di inclusione economica e sociale.

In particolare, il progetto Tu e l’economia è un’iniziativa di educazione finanziaria per adulti presentato e avviato nel 2023, dedicato ai gruppi di adulti più vulnerabili.

Più recentemente questo programma è stato proposto anche alle associazioni del Terzo Settore che operano ogni giorno con persone fragili, soprattutto, ma non solo, con i migranti.

Il progetto Tu e l’economia si presta altresì ad essere adottato nell’ambito delle attività formative svolte nelle carceri in favore dei detenuti. L’obiettivo è di trasmettere a questa fascia di popolazione nozioni di base di economia e finanza, utili per consentire scelte finanziarie più consapevoli e far conoscere i diritti dei clienti bancari in generale.

Inoltre, l’educazione finanziaria può costituire un elemento fondamentale nel consentire un più agevole inserimento in società.

Nel corso degli incontri svolti in IPM sono stati affrontati temi quali il conto di base e c/corrente, il deposito a risparmio, gli strumenti di pagamento, il credito e il tasso di interessi.

I minori e i giovani adulti che hanno partecipato al progetto hanno mostrato molto interesse e grazie all’approccio empatico e alla competenza del team degli esperti di Banca d’Italia, nonché alla fattiva collaborazione del personale dell’IPM e al coordinamento del Cpia 3 di Roma, l’esperienza è stata positiva da ogni punto di vista, tanto che i responsabili del progetto vorrebbero proseguire l’attività didattica e formativa con altri incontri e dare continuità e stabilità nei prossimi anni.

Infine, va evidenziato che, come spesso accade quando si realizzano attività e progetti negli istituti, l’esperienza ha assunto un valore formativo anche per gli esperti che si sono dichiarati arricchiti emotivamente e personalmente.