L’Ordine dei medici di Roma chiede un incontro con i vertici di Rebibbia

"Una visita istituzionale per prendere atto delle criticità e offrire supporto"
Il presidente dell'Ordine provinciale dei medici di Roma, Antonio Magi.

“L’Ordine provinciale di Roma dei medici-chirurghi e degli odontoiatri (OMCeO), ha inoltrato una richiesta alla direzione della Casa circondariale di Rebibbia, e per conoscenza al direttore sanitario della Uoc Salute penitenziaria di Rebibbia, dott. Antonio Chiacchio, di poter effettuare una visita istituzionale alla struttura, al fine di valutare le condizioni dei detenuti esclusivamente sotto il profilo dell’assistenza sanitaria e della tutela del diritto alla salute, in ottemperanza ai principi etici e deontologici che guidano la professione medica”. E’ quanto si legge in un comunicato stampa del 25 maggio 2026.

“L’Ordine, in quanto organo sussidiario dello Stato posto a tutela della salute pubblica e dei singoli cittadini, con tale richiesta intende – precisa il presidente Antonio Magi – poter prendere conoscenza diretta delle condizioni e delle problematiche connesse alla salute
dei tanti detenuti nell’importante struttura circondariale della Capitale, anche alla luce delle ricorrenti, e spesso drammatiche, notizie riportate dai media”.

A tale proposito – prosegue il comunicato – l’Ordine dei medici di Roma si rende disponibile a offrire il proprio supporto istituzionale e a confrontarsi con i vertici penitenziari e della Asl competente, per individuare congiuntamente le maggiori criticità, dovute anche al notevole sovraffollamento, e la possibilità di garantire secondo Costituzione ai detenuti il diritto a prevenzione, diagnosi e cura delle varie patologie, pregresse o sopravvenute, che si riscontrano nella condizione di reclusione e nello stretto contatto interpersonale. Rimane pertanto in attesa di riscontro per concordare le più opportune modalità per lo svolgimento dell’incontro”.