“Pills of Rights”: un progetto di inclusione e riflessione attraverso il cinema nel carcere di Viterbo

Proiettato nel teatro della Casa circondariale "Nicandro Izzo" il documentario realizzato da docenti e dottorandi dell’Università degli Studi della Tuscia insieme ai detenuti
Un momento della proizione di "Pills og Rights" nel teatro della Casa circondariale di Viterbo.

Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Stefano Anastasìa, ha assistito alla proiezione del film “Pills of Rights” che si è svolta giovedì 4 giugno nel teatro della Casa circondariale di Viterbo.

Realizzato da docenti e dottorandi dell’Università degli Studi della Tuscia insieme ai detenuti della Casa circondariale di Viterbo, “Pills of Rignts” è un documentario su temi quali lo spazio, il tempo e i legami fra le persone all’interno del carcere. Si tratta della seconda edizione del progetto “Pills of Rights”, un’iniziativa  del corso di dottorato in “Diritto dei mercati europei e globali. Crisi, diritti, regolazione”, finanziato da Cassa Ammende e realizzato con l’associazione “Amici di Giurisprudenza”, in collaborazione con la Casa circondariale e con il supporto di Kama Productions.

Coordinato dalla professoressa Rosa Ruggiero, delegata alla Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i poli universitari penitenziari (Cnupp) e dal ricercatore Francesco Sanvitale, il progetto ha prodotto cinque video, della durata complessiva di un’ora, girati nel 2025 all’interno del carcere di Viterbo, realizzati partendo da una riflessione collettiva su parole chiave come relazioni, spazio, tempo e legami, utilizzate come filo conduttore per esplorare le relazioni tra diritto e esperienza carceraria, anche da un punto di vista giuridico.

Le riprese sono durate cinque giorni, con sessioni di sei ore ciascuna, durante le quali i detenuti, una dozzina di età variabile tra 18 e 70 anni, sono stati coinvolti attivamente, grazie anche a tecniche come lo psicodramma e l’improvvisazione, guidate dalla conduttrice Lisa Pazzaglia.

La proiezione, alla quale hanno assistito anche un centinaio  è stata aperta dai saluti della rettrice Tiziana Laureti, che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti un esempio di come l’università possa promuovere l’innovazione sociale, costruendo ponti tra mondo accademico e carcerario e usando il diritto come strumento di inclusione e consapevolezza.

“Pills of Rights”, si distingue come un’esperienza che unisce formazione, impegno civile e inclusione sociale. I video, sottotitolati in inglese, francese e arabo e tradotti in LIS, sono stati curati dal regista Fabiana Sargentini e dal direttore alla fotografia Simone Pierini.