Carceri. Emergenza Coranavirus. Comunicato stampa del Garante Anastasìa

Comunicato stampa

Carceri. Coronavirus. Anastasìa (Garante detenuti Lazio): Assicurare misure di prevenzione in carcere. Tribunale di sorveglianza dispone da oggi 15 giorni di licenza per i semiliberi.

Dichiarazione di Stefano Anastasìa, Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio.

“In questo momento così delicato serve il massimo sforzo di coordinamento tra le istituzioni e gli operatori sul campo per riportare serenità nel mondo penitenziario e assicurare le misure necessarie alla prevenzione della diffusione del coronavirus in carcere. Per questo, pur nella delicatezza del frangente, lunedì scorso abbiamo tenuto una prima riunione, presso il Tribunale di sorveglianza di Roma, con la Presidente Vertaldi, il Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria Carmelo Cantone, il Garante nazionale delle persone private della libertà Mauro Palma e il sottoscritto. Questo pomeriggio poi si è riunito online il coordinamento dell’Osservatorio regionale per la sanità penitenziaria che ha condiviso delle linee guida di prevenzione che verranno inoltrate a tutti gli istituti nei prossimi giorni.

Intanto, il Tribunale di sorveglianza ha disposto, a decorrere da oggi, una licenza di quindici giorni per tutti i detenuti in semilibertà, che quindi non avranno più necessità di rientrare in carcere la sera. La Presidente Vertaldi, inoltre, ha chiesto a tutti gli Istituti penitenziari di monitorare i detenuti con età superiori ai 65 anni che presentino patologie in corso di tipo respiratorio o cardiologico. Infine, l’Amministrazione penitenziaria sta provvedendo ad attrezzare gli istituti alla effettuazione dei videocolloqui e delle telefonate supplementari raccomandate dal decreto-legge di domenica scorsa in sostituzione dei colloqui in presenza, che restano sospesi fino al prossimo 22 marzo, e sono in corso di distribuzione le mascherine che dovrebbero proteggere i detenuti dal contagio proveniente dai contatti con l’esterno.

Certamente non tutti i problemi presenti e prossimi saranno così risolti, ma questi sono segnali di attenzione alla difficile condizione dei detenuti di tutte le istituzioni coinvolte. Speriamo che questo possa contribuire a rasserenare gli animi e consentire di adottare le ulteriori misure che saranno necessarie alla tutela della salute dei detenuti”.

11/03/2020