Il mio nome è Emidio,
ho 44 anni, sono sposato con Francesca, ho due splendidi figli, Emanuele e Cristian, luce dei mei occhi. Sono romano di nascita, cresciuto in un quartiere della zona sud-est della capitale. Solo più tardi mi sono trasferito a Nettuno, dove risiedo tuttora. Fin da piccolo ho coltivato la passione per i motori che mi ha portato, nella maturità, a farne un lavoro che amo moltissimo. Vendo vetture multi marca nuove e usate. Una professione che mi dà molta soddisfazione e, allo stesso tempo, appaga quel desiderio che ho sempre sognato.
Tuttavia, l’atmosfera di serenità raggiunta con il commercio e la famiglia si è interrotta con l’ingresso in carcere. Il senso di responsabilità maturato negli anni è dunque risultato determinante per trascorrere questo periodo di detenzione, non lungo, ma intenso. Credo che saper riconoscere ciò che è bene da ciò che può nuocere, è forse l’unica chiave di volta per affrontare la reclusione. È con questo intendimento che ho deciso di intraprendere un percorso rieducativo che passa anche attraverso la redazione del giornale del carcere. Crescita, confronto, condivisione sono termini vuoti per alcuni ma che per me assurgono a significati speciali. Questa è una dimensione sconosciuta in quanto nel commercio tutto è pragmatico, arido, freddo, mentre nel luogo nel quale le parole prendono forma, la fantasia, i pensieri e le inventive sviluppano il ragionamento libero da ogni pregiudizio.
Vivo una quotidianità serena, tra partite a carte e vita di cella e quando sento la necessità di dare spazio alla mente vado in redazione, dove trovo altri detenuti che come me aspirano a un diverso approccio alla pena. Altri progetti arriveranno, non so se parteciperò con lo stesso entusiasmo, ma sono certo che sentirsi impegnati è l’unica soluzione per uscire da qui meglio di come sono entrato, se non nel fisico almeno nello spirito.
A tutti coloro che mi leggono, auguro di vivere le stesse sensazioni e tramutare in realtà i propri desideri affinché non rimangano solo un alito di speranza.
*Pubblicato sul giornale della Casa circondariale di Velletri, “Voci di Ballatoio”, numero 6–settembre 2025, scaricabile da qui: Voci di ballatoio n.6_online (1)
I numeri di “Voci di ballatoio” finora usciti si trovano nel sito dell’associazione La Farfalla.