Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inviato al Consiglio regionale del Lazio la risposta all’interrogazione a risposta scritta n. 280 del 9 aprile 2026 in materia rischio suicidario in carcere, presentata dal consigliere regionale Claudio Marotta.
Nella sua interrogazione, Marotta interrogava il presidente della Regione sull’adozione del piano regionale e sui piani locali degli istituti penitenziari per la prevenzione dei suicidi, sulle risorse umane e finanziarie destinate dalla Regione Lazio ai servizi di psicologia e salute mentale all’interno delle carceri e “se e come la Regione Lazio intenda raccordarsi con il Dap in merito alle nuove linee guida, nel rispetto delle competenze regionale in materia sanitaria, anche alla luce delle criticità sollevate dal Garante dei detenuti del Lazio”.
Dal documento elaborato dalla Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria – Area rete integrata del territorio inviato dal presidente Rocca in risposta all’interrogazione di Marotta emerge che la Regione Lazio ha adottato diversi provvedimenti per la prevenzione del rischio suicidario in carcere:
- DGR n. 277/2012, Accordo con il ministero della Giustizia per l’attivazione di sezioni sanitarie dedicate alla salute mentale;
- DCA n. 26/2015, Programma operativo per la prevenzione del rischio autolesivo e suicidario dei detenuti, degli internati e dei minorenni sottoposti a provvedimento penale;
- DGR n. 466/2025, Organizzazione dei servizi sanitari in ambito penitenziario adulti.
Ogni Asl ha elaborato piani locali di prevenzione del rischio suicidario, adattati alle specificità degli istituti penitenziari e alle caratteristiche della popolazione detenuta. Questi piani includono:
- Valutazioni del rischio suicidario durante l’accoglienza.
- Formazione del personale sanitario e penitenziario.
- Utilizzo di peer supporters e staff multidisciplinari.
- Sorveglianza differenziata in base al livello di rischio (grande, grandissima, a vista).
- Interventi di supporto psicologico e psichiatrico.

Il consigliere regionale Claudio Marotta.
La documentazione allegata alla risposta include un’appendice con il quadro sinottico delle azioni preventive adottate da ciascuna Asl del Lazio.
In merito alla domanda sulle risorse per il reclutamento di psicologi, psichiatri e terapisti della riabilitazione psichiatrica, nel documento è riportata una tabella con le diverse unità con la qualifica di psicologo autorizzate dal 2024 ad oggi a ciascuna Asl, per un costo di oltre quattro milioni di euro.
Nel documento inoltre si legge che la Regione Lazio collabora con il Prap e l’Osservatorio Regionale di Sanità Penitenziaria per la stesura e l’aggiornamento degli “Indirizzi regionali di prevenzione del rischio suicidario in ambito carcerario”. L’obiettivo è garantire un’integrazione tra le competenze dell’amministrazione della Giustizia e del Servizio sanitario per migliorare la qualità della vita e la salute dei detenuti.