Rems di Rieti, il Garante: “Ottimo clima, ma occorrono attrezzature per lo sport”

Visita di monitoraggio alla Residenza per l'esecuzione delle misure di sicurezza del capoluogo laziale
Il Garante Anastasìa e la responsabile, Daniela Gioia, nella cucina della Rems.

«Abbiamo trovato un ottimo clima, nel quale tuttavia gli ospiti della Rems ci segnalato la mancanza di attrezzature sportive, quali una rete da pallavolo e un attrezzo multifunzione per fare attività da palestra. Un plauso va alla nutrita dotazione di terapisti per la riabilitazione psichiatrica, che garantiscono l’offerta di attività per i pazienti e al finanziamento garantito dalla regione per le attività vocazionali, che consentono loro di avere un minimo di autonomia economica». Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, lunedì 11 maggio, al termine di un’approfondita visita di monitoraggio alla Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) di Rieti, struttura residenziale deputata all’esecuzione delle misure di sicurezza su disposizione dell’autorità giudiziaria  di uomini con disturbi mentali autori di reato. Ad accogliere il Garante, la responsabile della Uosd Strutture riabilitative salute mentale e Rems della Asl di Rieti, Daniela Gioia, e la dirigente psicologa e psicoterapeuta Monica Sacco che hanno poi accompagnato la delegazione in visita.

Il Garante al cancello d’ingresso della Rems di Rieti.

La Rems di Rieti può ospitare fino a 15 internati. Al momento della visita ne erano presenti 11 e si attendeva l’arrivo del dodicesimo arrivo nel pomeriggio. Munita di camere per le esigenze di vita individuale e di locali per la realizzazione di attività in comunità, di attività riabilitative, di locali destinati alla mensa e per lo svolgimento di colloqui, di servizi e locali destinati ai dipendenti. Vi sono spazi ricreativi, un luogo di culto, spazi dedicati agli ospiti fumatori, un giardino e locali dedicati alle attività di tipo terapeutico-riabilitativo Inoltre, la Rems è provvista dei più moderni sistemi di comfort ambientale e di sicurezza, sia per gli ospiti che per gli operatori.

Il Garante durante la visita, accompagnato dalla responsabile della Remsi, Daniela Gioia, a destra nella foto, e Monica Sacco, dirigente psicologa.

La struttura si sviluppa su due piani. Al piano terra si trovano la stanza per le attività in comune, la sala fumatori, una piccola stanza destinata al culto, due giardini, le stanze per i colloqui con i familiari, il magistrato, o con l’avvocato, la stanza di segreteria, la stanza medici, una sala riunioni, box vigilanza, e vari locali tecnici e di servizio. Al primo piano: stanze di degenza, guardiola infermieri, medicheria, stanza psicologi e terapisti della riabilitazione psichiatrica, due stanze per le attività in comune, cucina, sala pasti, sala fumatori, sala lavanderia, stanza de-escalation, locale barberia\podologo, cortile di servizio.

Non sono state segnalate particolari criticità, come carenze di personale sanitario o nelle traduzioni per motivi sanitari effettuate dalla Polizia penitenziaria in servizio nella Casa circondariale di Rieti, tuttavia è stata manifestata l’esigenza di avere a disposizione mediatori linguistici, in presenza o da remoto, per superare le difficoltà di comunicazione con l’utenza straniera, e di maggiori opportunità per il reinserimento lavorativo. Nella cucina, dove gli ospiti della Rems si preparano pasti alternativi a quelli quotidianamente portati dall’esterno, si è dovuto sopperire con piastre elettriche posticce, in quanto quelle del piano cottura in dotazione sono guaste. Gli ospiti della Rems effettuano un’uscita individuale e un’uscita di gruppo al mese, e grazie, a una convenzione con il Circolo alpino italiano, in più effettuano escursioni al Terminillo.