Il sequestro disposto dal Gip di Firenze delle sezioni del carcere di Sollicciano rappresenta la punta di un iceberg. Le condizioni strutturali ed igieniche rilevate a Firenze sono infatti lo specchio di un’emergenza nazionale diffusa. Al di là dei problemi igienici e di manutenzione, bisogna considerare che a livello di capienza, l’istituto fiorentino si colloca “solo” attorno al trentesimo posto nella classifica dei penitenziari più sovraffollati d’Italia.
Da molti mesi ormai sono oltre 71 gli Istituti penitenziari del nostro Paese che presentano tassi di affollamento superiori al 150% e tra questi ve ne sono sei nel Lazio: Latina, Rieti, Civitavecchia Nuovo Complesso, Regina Coeli, Cassino e Rebibbia Femminile.
Il gip di Firenze ha decretato il sequestro preventivo di tre sezioni del reparto giudiziario maschile e di altre tre sezioni del reparto penale maschile, più la sezione ‘Accoglienza’. Ciò a causa delle condizioni igienico-sanitarie delle celle e di alcuni spazi comuni. Queste circostanze sono state rilevate da un’inchiesta della procura di Firenze sulla base di segnalazioni pervenute da ricorsi presentati dai detenuti ai magistrati di sorveglianza. Le indagini sono state svolte dalla squadra mobile di Firenze, dal Dipartimento di prevenzione igiene e sicurezza della Asl e dalla Guardia di finanza con lo scopo di verificare il rispetto delle norme del decreto legislativo 81/2008 ‘Tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro’.
A Sollicciano sono state verificate norme di conformità ai requisiti di salute e sicurezza, in particolare in materia di pulizia dei locali di lavoro, di abitabilità dei dormitori, e di impiantistica elettrica.
