“Rispettosamente Connessi”: un Patentino digitale per le persone detenute del Lazio

Anastasìa: “Il progetto è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nell'Ipm e negli istituti per adulti”
Il Garante durante il suo intervento. Alla sua destra la dirigente del Prap, Silvana Sergi.

“È molto importante estendere questo percorso educativo anche ai percorsi detentivi. Naturalmente, in prima istanza, ai giovani adulti che si trovano nel sistema penale minorile, dove però non è necessaria la formazione ai rudimenti di base del digitale, perché i ragazzi sono nativi digitali e sanno usare gli strumenti. Non dobbiamo dimenticare che il progetto è rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, nelle quali sono impegnati numerosi studenti che sono ospiti delle carceri per adulti.”
Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, nel corso della presentazione del progetto “RispettosaMente connessi – Il Pa. Di. oltre le barriere”, svoltasi stamane nella Sala Etruschi del Consiglio regionale del Lazio.

Frutto della collaborazione tra Corecom Lazio, Agcom, Garante regionale delle persone detenute e Fondazione Art. 49, il progetto ha l’obiettivo di introdurre percorsi formativi finalizzati al conseguimento del Patentino digitale nell’Istituto penale minorile di Casal del Marmo.

“Per quegli adulti che stanno recuperando un percorso di istruzione in carcere,” ha proseguito Anastasìa, “avere anche la possibilità di un’educazione digitale, attraverso strumenti che magari conoscono poco ma che saranno fondamentali nella loro vita futura, rappresenta un momento essenziale. Nelle carceri si lavora per il futuro delle persone, e il digitale è un elemento imprescindibile della nostra esperienza. Con questo spirito ho aderito alla proposta della presidente del Corecom, Eleonora Zazza, e spero che gli istituti scolastici impegnati nell’Ipm di Casal del Marmo, così come negli altri istituti di detenzione della regione, aderiscano al progetto e promuovano questa offerta di educazione digitale ai loro studenti.”

“Continua il progetto del patentino digitale,” ha affermato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, intervenuto in apertura della presentazione. “Si tratta di un’iniziativa che portiamo avanti da tempo e che prevede corsi di formazione rivolti ai ragazzi, con l’obiettivo di sensibilizzarli e educarli a un utilizzo responsabile e consapevole del web. Consapevolezza, responsabilità e rispetto sono i principi cardine di questo programma. L’obiettivo è anche quello di contrastare bullismo e cyberbullismo, vere e proprie piaghe sociali. Ora, il progetto del Patentino digitale si estende e approda anche all’interno degli istituti di detenzione minorile. Per tutti questi motivi, ringrazio il Corecom Lazio, il Garante regionale dei detenuti e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa di grande valore.”

Un momento della presentazione in Sala Etruschi.