Notte bianca delle scuole aperte: ecco com’è andata a Casal del Marmo

Evento clou: l'esibizione del gruppo che ha partecipato al laboratorio di canto, beatbox e songwriting

Dalla dirigente del Centro provinciale istruzione adulti (Cpia) 3 di Roma, Ada Maurizio, riceviamo e pubblichiamo, ringraziandola nel contempo, per la cortese collaborazione.

Il 22 maggio 2026 dalle 17.00 alle 19.00, per la prima volta, la Notte bianca delle scuole romane si è svolta nella sede della scuola all’interno dell’istituto penale per minorenni Casal del Marmo a Roma. La Notte bianca ha rappresentato il momento conclusivo di un percorso ampio e articolato.

All’interno del carcere minorile romano ci sono due scuole: il Centro provinciale per l’istruzione degli adulti n.3 e l’istituto di istruzione superiore Domizia Lucilla – sezione alberghiera. Studenti e studentesse sono stati coinvolti nel corso dell’anno scolastico in una serie di laboratori che hanno integrato e ampliato i percorsi curricolari. Dalla scrittura creativa al canto in versione tecno, dall’espressione ritmica del corpo al debate su temi di attualità, da percorsi individuali di rinforzo delle competenze di base, sono oltre 280 le ore che docenti della scuola ed esperti esterni hanno realizzato nel corso dell’anno scolastico.
La breve rappresentazione teatrale ha emozionato il pubblico soprattutto perché gli attori erano sia alcuni ospiti dell’istituto che studenti e studentesse dell’istituto alberghiero. Si sono incontrati solo in occasione delle prove qualche giorno prima ma la sintonia è scattata subito. Il  testo proposto partiva dalla domanda “La scuola è per tutti?” e ognuno ha letto una possibile risposta.
L’esibizione del gruppo che ha partecipato al laboratorio di canto, beatbox (l’arte di riprodurre le percussioni con la bocca, ndr) e songwriting ha rappresentato un momento particolarmente piacevole e divertente che ha coinvolto il pubblico. La serata si è conclusa con una merenda offerta dall’istituto alberghiero Domizia Lucilla che ha messo a disposizione un vero forno a legna trasportato all’interno dell’IPM istituto per cuocere le pizze sul posto.
Ha aperto l’evento il direttore dell’istituto, Giuseppe Chiodo, che ha voluto sottolineare il valore del progetto Scuole aperte che sembrerebbe un ossimoro in un luogo chiuso e che proprio per questo ha rappresentato un’opportunità preziosa per gli ospiti dell’istituto per non perdere il contatto con il mondo eterno, nonostante le immaginabili difficoltà organizzative per garantire la sicurezza e la sorveglianza.
L’assessora alla scuola, alla formazione e al lavoro, Claudia Pratelli, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto e dell’evento finale e ha evidenziato che tutto è stato reso possibile grazie a un costante lavoro di squadra che l’assessora stessa ha seguito attivamente per l’intero anno scolastico.
La dirigente delle due scuole Ada Maurizio ha evidenziato come la collaborazione con l’istituto e con il comune di Roma e la volontà e la tenacia della scuola hanno reso possibile arrivare alla Notte bianca. Ha voluto ringraziare il personale educativo  e la polizia penitenziaria per la disponibilità e lo sforzo organizzativo necessari.
La presenza tra il pubblico del Garante regionale, Stefano Anastasìa, e della Garante comunale, Valentina Calderone, di molti consiglieri della Commissione XI Scuola del Comune di Roma, rappresentanti del XIV Municipio di Roma, ha rappresentato un importante riconoscimento del valore della scuola in carcere.