Tribunale di sorveglianza: marcia e incontro al ministero per chiedere interventi urgenti

Una delegazione guidata dal presidente della Camera penale di Roma è stata ricevuta dal vicecapo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria
Il Garante Anastasìa e la presidente del Tribunale di sorveglianza di Roma, Finiti, durante la Marcia per la giustizia.
Il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasia, ha partecipato alla Marcia per la giustizia, che si è svolta giovedì 25 giugno a Roma, organizzata dai penalisti romani, per denunciare al ministero le criticità del Tribunale di sorveglianza, e chiedere interventi urgenti e risorse al Governo. La marcia è partita dal Tribunale di sorveglianza in via Triboniano, per giungere al ministero della Giustizia, in via Arenula.
Insieme con la presidente del Tribunale di Sorveglianza, Marina Finiti, e i magistrati di sorveglianza, hanno partecipato alla marcia il presidente dell’Ordine degli Avvocati di Roma, Alessandro Graziani, il presidente della Camera penale di Roma, Giuseppe Belcastro, il presidente dell’Unione camere penali, Francesco Petrelli,  per chiedere al ministro un incontro e sollecitare gli oramai indifferibili interventi.

Al termine della marcia, si è tenuto presso il ministero di Giustizia, l’incontro richiesto dalla Camera penale di Roma, per discutere la drammatica situazione del Tribunale di sorveglianza capitolino.

La delegazione è stata ricevuta da Rosa Sinisi, vice-capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria.

Durante l’incontro, durato quasi due ore, Finiti, Petrelli, Graziani e Belcastro hanno esposto l’insostenibile situazione dell’ufficio di sorveglianza, oberato di competenze straordinarie nazionali come il 41-bis e i collaboratori di giustizia, domandando all’unisono l’ampliamento della pianta organica.

Nel mese di settembre arriveranno al Tribunale dieci nuove unità di personale amministrativo, ma si tratta di un provvedimento ritenuto insufficiente. La Camera penale, oltre alle iniziative che il direttivo riterrà di deliberare già dalla prossima settimana, predisporrà, insieme con Ucpi e la Presidenza del tribunale, un documento con proposte concrete, chiedendo l’intervento del Mef e invitando il ministro Nordio a effettuare una visita in luglio agli uffici di sorveglianza e nel carcere romano di Regina Coeli.

La delegazione della Marcia per la giustizia.