Sì all’indennità di disagio per il personale sanitario nelle carceri

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato una mozione che impegna il presidente Rocca a farsi promotore nel Lazio dell’innovazione contrattuale di ‘servizio disagiato’, previsto dal Ccnl Sanità
Il Garante Anastasìa e il consigliere Novelli in occasione della recente visita di monitoraggio alla Casa di reclusione di Civitavecchia.

“Bene l’approvazione unanime della mozione che impegna la Regione, attraverso le aziende sanitarie locali, a riconoscere l’indennità di sede disagiata al personale sanitario che opera in carcere. Si tratta di una misura necessaria, e più volte richiesta da questa autorità di garanzia, per incentivare il lavoro sanitario in carcere, luogo indubbiamente penalizzante per il personale. Speriamo ora in un rapido seguito amministrativo in modo da poter contribuire a ovviare alle carenze di personale sanitario negli istituti penitenziari della regione”.

Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Lazio, Stefano Anastasìa, alla notizia dell’approvazione della mozione con la quale il Consiglio regionale del Lazio impegna il presidente Rocca a farsi promotore dell’applicazione dell’indennità di disagio per il personale sanitario operante negli istituti penitenziari della nostra regione.

La mozione n. 357 del 12 marzo 2026, presentata dai consiglieri Valerio Novelli e Adrano Zuccalà (M5s), in premessa ricorda che con il Ccnl Sanità 2022-2024, siglato il 18 giugno 2025, è stata introdotta un’apposita indennità per il personale sanitario penitenziario (infermieri, medici e altri profili sanitari che operano nelle carceri), riconoscendo la particolare gravosità del contesto lavorativo (sicurezza, ambiente chiuso, complessità dei pazienti).

La mozione approvata oggi impegna “Il Presidente della Giunta, On. le Francesco Rocca anche in qualità di assessore alla Sanità, e la Giunta regionale: a farsi direttamente promotore presso tutte le Asl del territorio regionale in cui insistono gli istituti penitenziari di un accordo specifico che riconosca l’innovazione contrattuale di ‘servizio disagiato’, previsto a livello nazionale dal Ccnl, avviando la regolamentazione integrativa locale e l’applicazione dell’indennità di disagio al personale infermieristico e sanitario penitenziario”.