La popolazione detenuta in Italia raggiunge un nuovo picco di 64.773 presenti; nel Lazio la situazione si aggrava ulteriormente con un tasso di affollamento medio del 149% e punte che superano il 200%.
Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) aggiornati al 30 giugno 2026, il numero di persone detenute nelle carceri italiane è salito a 64.773 presenze. Questo dato conferma la tendenza alla crescita costante osservata nei mesi precedenti, superando anche le 64.741 unità registrate a fine maggio. Il tasso di affollamento nazionale si attesta ora al 139,5%.
Per quanto riguarda la regione Lazio, la situazione si conferma significativamente più critica rispetto alla media nazionale. I detenuti presenti sono 6.911 (con una lieve variazione rispetto ai 6.917 di maggio), a fronte di soli 4.638 posti effettivamente disponibili. Il tasso di affollamento regionale raggiunge il 149%.
L’analisi dei singoli istituti evidenzia condizioni di sovraffollamento estremo:
· Latina registra il valore più alto con il 208%.
· Roma “Regina Coeli” segue con il 192%.
· altre forti criticità si riscontrano anche a Civitavecchia N.C. (180%), Rieti (176%), e Viterbo (171%).
Nel complesso nove istituti su quattordici nel Lazio presentano tassi superiori al 140%.
L’area penale esterna
In parallelo al sistema carcerario, rimane altissima la pressione sull’area penale esterna. A livello nazionale, le persone sottoposte a misure alternative o di comunità sono 101.859, Complessivamente, le persone in carico al sistema penale (detenzione più misure alternative) in Italia sono ormai oltre 166.600.
Nel Lazio, i soggetti in carico all’esecuzione penale esterna sono 7.280, un numero che porta il totale delle persone sottoposte a misure restrittive nella regione a oltre 14.000
Un segnale di ulteriore allarme proviene dalla giustizia minorile: il numero di minori e giovani adulti presenti negli istituti penali o in comunità ha raggiunto la cifra record di 1.995 unità, proseguendo una crescita costante che non accenna a fermarsi.
Non si attenua la presenza dei bambini in carcere. Al 30 giugno, come nel mese precedente, si contano 25 madri detenute con 30 figli al seguito La maggior parte di queste situazioni si concentra nell’ICAM Lauro della Campania dove sono rinchiusi ben 13 bambini
Infine, dall’analisi dei dati sulle posizioni giuridiche dei detenuti si registra una percentuale di persone in attesa di giudizio (che include chi aspetta il primo grado, gli appellanti e i ricorrenti) del 23,1% a livello nazionale che si conferma in contrazione. Nel Lazio l’incidenza della custodia cautelare resta, comunque, molto più elevata, attestandosi al 30,1%, un valore che, seppur in calo rispetto agli anni passati, continua a pesare in modo significativo sul sovraffollamento regionale.