Dalla valutazione dei dati relativi della situazione di fine dicembre risulta evidente, anche per l’anno che si è appena concluso, un ulteriore peggioramento delle condizioni delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del nostro Paese.
Infatti:
- aumentano costantemente tutti i numeri delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà;
- diminuiscono i posti effettivamente disponibili negli istituti penitenziari
- rimangono ben al di sotto delle esigenze necessarie a garantire condizioni dignitose e percorsi di effettivo reinserimento sociale le risorse umane disponibili all’interno degli istituti penitenziari.
Sulla base delle elaborazioni dei dati riportati nelle schede di trasparenza degli Istituti penitenziari, alla data del 31 dicembre 2025 i detenuti presenti risultano complessivamente 63.499, oltre 1.600 in più rispetto alla stessa data del 2024. D’altro canto i posti effettivamente disponibili sarebbero 46.081 (lo scorso anno erano 600 in più).
Il tasso di affollamento tra il primo gennaio e il 31 dicembre del 2025 è quindi cresciuto dal 132,8% al 137,8% e sono circa un terzo gli istituti penitenziari dove le presenze superano del 50% quelle dei posti disponibili.
Nel Lazio il tasso medio di affollamento dei 14 istituti penitenziari ha raggiunto il 146% e sono otto le strutture in cui tale indice supera la soglia del 150%.
Sono cresciuti in maniera anche notevole i numeri delle persone adulte e sottoposte a misure penali restrittive della libertà alternative o di comunità e dei minori ristretti.
In tutta Italia gli adulti che stanno scontando misure alternative hanno superato la soglia di 100 mila e nel corso del 2025 si è registrato un incremento di oltre 15 mila unità (corrispondente a un tasso del 17%). Nel Lazio il numero delle persone in tali condizioni è cresciuto del 19%, passando da 6.535 di dicembre 2024 all’attuale 7.498.
Sul fronte della giustizia minorile in tutta Italia, sempre nel corso dell’intero 2025, il numero di minori e giovani adulti presenti negli IPM e nelle comunità residenziali è cresciuto del 7%: era pari a 1.707 a inizio anno mentre attualmente si attesta a 1.821.
Infine va segnalato che attualmente il numero di agenti penitenziari, nonostante l’incremento di circa 1.300 effettivi che si è verificato nel corso dell’anno, risulta ancora inferiore di circa 2.000 unità rispetto alle Piante organiche ministeriali. Nel Lazio tale situazione appare particolarmente critica dove, secondo quanto emerge dalle singole schede di trasparenza degli Istituti penitenziari, lo scarto tra agenti effettivi e previsti è di circa 450 unità.
