Nel corso del mese di febbraio in tutta Italia il numero di detenuti presenti è cresciuto di sessanta unità corrispondenti allo 0,1% mentre nel Lazio i detenuti presenti risultano venti in meno rispetto alla fine di gennaio (corrispondente a un -0,3%).
Secondo i dati pubblicati sul sito del ministero della Giustizia i detenuti presenti in Italia a fine febbraio sono 63.799 e nel Lazio 6.681. Quanto ai posti effettivamente disponibili va registrato un incremento di circa 60 unità nel Lazio e di 30 in tutta Italia.
Queste variazioni sono particolarmente modeste e non influiscono sostanzialmente sui livelli di sovraffollamento che si attestano al 138% in tutta Italia e al 145% nel Lazio.
Oltretutto, se si guarda agli andamenti di medio periodo la situazione regionale è del tutto immutata rispetto al febbraio dello scorso anno quando si era registrato lo stesso identico tasso di affollamento del 145%. Risulta addirittura peggiorata a livello nazionale con un incremento di sei punti percentuali e 1.700 detenuti in più presenti.
Nel complesso solo ormai in Valle D’Aosta il numero dei detenuti presenti è leggermente inferiore rispetto ai posti disponibili. Mentre sono sei le regioni – Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Molise, Puglia e Basilicata – dove i tassi di affollamento sono superiore al 150%.
Quanto alla situazione dei singoli istituti, sono 166 su 189 i penitenziari in tutta Italia in cui il numero dei presenti è superiore ai posti effettivamente disponibili e sono 69 quelli in cui tasso di affollamento supera il 150%, ben dieci in più rispetto allo scorso anno.
Scorrendo la graduatoria dei tassi di affollamento per singolo istituto, questo mese il carcere di Latina con il 187% fa parte dei venti istituti più affollati d’Italia e quelli di Rieti e Civitavecchia sono rispettivamente al ventiduesimo e ventitreesimo posto.
Sempre riferendoci alla nostra regione se si escludono due delle tre case di reclusione della regione e la terza casa circondariale di Roma, destinata ai semiliberi e al trattamento avanzato per tossicodipendenti, tutti gli istituti di pena presentano ancora e da oltre due anni e mezzo tassi di affollamento effettivi superiori al 100% e in nove su 14 i numeri dei detenuti presenti superano la soglia del 150% sui posti effettivamente disponibili.
Inoltre bisogna anche ricordare e sottolineare che i trend di crescita delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà non si limita agli adulti in carcere ma riguarda sia le persone sottoposta a misure alternative che in un anno sono aumentate del 3% in tutta Italia sia, soprattutto, i minori presenti negli Istituti penitenziari o nelle comunità residenziali che sono aumentati del 6% negli ultimi dodici mesi.
