Secondo l’ultimo aggiornamento delle schede di trasparenza degli istituti penitenziari, i detenuti presenti alla data del 30 aprile risultano essere 64.509 e il tasso di affollamento sui posti effettivamente disponibili ha superato il 139%. Si tratta dei valori più elevati che si sono registrati negli ultimi dieci anni. Va qui sottolineato e ricordato che, se si esclude il biennio pandemico, l’incremento del numero dei detenuti è stato costante e che, nel 2016, le persone presenti in carcere in Italia erano poco più di 54 mila. In dieci anni quindi il numero di detenuti è cresciuto di oltre diecimila unità.
Parallelamente sono cresciuti in modo ancor più intenso i numeri delle persone sottoposta a misure di esecuzione penale esterna che, a fine aprile, risultano essere 101. 390. A fine 2019 erano poco più di 60mila. In poco più di 6 anni si è quindi registrato un incremento superiore al 40%.
6.816 persone detenute nel Lazio
Quanto alla nostra regione i presenti registrati a fine marzo sono 6.816, il 31 marzo erano 6.722, vi è stato quindi un incremento di 91 unità per un tasso dell’1,4%. A livello nazionale il tasso di crescita tra marzo e aprile è stato dello 0,8% che corrisponde a 532 unità.
Nella nostra regione il tasso di affollamento è del 146% e va segnalato che nel carcere di Latina è stata superata la soglia del 200%. Sempre riferendoci alla nostra regione, se si escludono le case di reclusione di Civitavecchia e Paliano e la terza casa circondariale di Roma, destinata ai semiliberi e al trattamento avanzato per tossicodipendenti, tutti gli istituti di pena presentano ormai da circa due anni tassi di affollamento effettivi superiori al 100% e in nove su 14 i numeri dei detenuti presenti superano la soglia del 150% sui posti effettivamente disponibili.

Per quanto attiene alla situazione dei singoli istituti, nell’intero Paese sono 166 su 189 i penitenziari Italia in cui il numero dei presenti è superiore ai posti effettivamente disponibili e sono 72 quelli in cui tasso di affollamento supera il 150%, il mese scorso erano 66.
Nel complesso soltanto in Val D’Aosta il numero dei detenuti presenti è inferiore (peraltro di poco) rispetto ai posti effettivamente disponibili e, d’altro canto, ve ne sono cinque– Lombardia, Friuli, Puglia, Basilicata e Molise– dove il numero dei presenti è superiore al 150% dei posti disponibili. Quanto al Lazio se non interverranno modifiche sostanziali ai trend di crescita già tra giugno e luglio si potrà trovare anch’esso in questo sottoinsieme.
Infine, non va sottaciuto anche il trend crescente dei minori presenti negli istituti penali o in comunità residenziali che ormai sono quasi 2.000.
