Lazio, 604 detenuti in più nel 2023

Crescita percentuale a fine anno superiore alla media nazionale: più 9,4%
Roma, novembre 2002 - Casa di reclusione di Rebibbia - Sezione nido - La figlia di una detenuta in cortile (Foto di Francesco Cocco/Contrasto)

Secondo i dati del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) diffusi dal ministero della Giustizia, alla fine del 2023 il numero di detenuti presenti negli istituti penitenziari del Lazio è stato pari a 6.537, con un incremento 604 unità rispetto ai 5.933 di inizio anno. In termini percentuali, il tasso di crescita è stato del 9,4%. In tutta Italia il numero di detenuti presenti alla data del 31 dicembre 2023 era pari a 60.166: sono cresciuti di 3.970 unità in un anno (+7,1%).

Bisogna qui considerare anche una particolarità dei numeri relativi ai detenuti presenti alla data del 31 dicembre che, generalmente, negli anni scorsi tendavano a diminuire, sia pur leggermente, rispetto al mese precedente in virtù dei permessi che venivano concessi durante le feste natalizie. Purtroppo, però, quest’anno non solo tale circostanza non si è verificata, ma, al contrario e soprattutto nella nostra regione, si è assistito a un ulteriore e significativo incremento.

Infatti, nell’ultimo mese dell’anno, nel Lazio si è registrato un aumento di 72 detenuti presenti, a fronte di un dato nazionale complessivo di 50. Tale valore risulta particolarmente significativo anche alla luce del fatto che tale incremento risulta di decisamente il più alto tra tutte le regioni d’Italia.

Come è stato già sottolineato anche nei mesi scorsi, si è ormai superato di gran lunga il grado di drammatico affollamento del periodo pre pandemico e, con questi trend di crescita, si stanno raggiungendo gli stessi livelli che nello scorso decennio furono alla base delle sentenze di condanna del Governo Italiano da parte della Corte di Giustizia Europea per il grave e sistematico sovraffollamento della grande maggioranza degli Istituti penitenziari del nostro Paese.

Attualmente, il tasso di affollamento complessivo nella regione, calcolato sulla capienza regolamentare dichiarata dal ministero, è pari al 125% e sale al 138% quando tale indicatore viene calcolato sul numero effettivo di posti disponibili. In tutta Italia i tassi risultano pari al 118% sulla capienza “ufficiale” e al 127% sul numero di posti effettivamente disponibili.

Se si escludono le tre case di reclusione della regione e la terza casa circondariale di Roma, destinata ai semiliberi e al trattamento avanzato per tossicodipendenti, tutti gli istituti di pena della Regione presentano tassi di affollamento effettivi superiori al 100% e sono la maggioranza quelli dove i detenuti presenti superano la soglia del 140% sui posti effettivamente disponibili.

La situazione regionale non è difforme da quanto avviene nel resto del Paese dove sono vi sono oltre 140 Istituti penitenziari su 189 che presentano tassi di affollamento effettivi superiori al 100% e, conseguentemente, sono solo due le regioni – il Trentino Alto Adige e la Sardegna, in cui il numero di detenuti è inferiore ai posti effettivamente disponibili.

Si conferma anche la tendenza all’incremento dei detenuti in attesa di giudizio che si è si sta verificando soprattutto nel Lazio negli ultimi sei mesi. Infatti il loro numero, che era di 1.655 alla fine di giugno 2023, è cresciuto di 267 unità nel semestre appena trascorso (+16,1%) e risulta di poco inferiore alle 2.000 unità, attestandosi sul valore di 1.922.

Conseguentemente, anche la relativa percentuale sul totale della popolazione detenuta è cresciuta, passando dal 26,8% di fine giugno all’attuale 29,4% e tale valore risulta oggi decisamente superiore al 26,0% che si registra a livello nazionale.

I detenuti stranieri costituiscono il 38 % della popolazione detenuta in regione, a fronte del 31,4% che si registra in tutta Italia. Anche su questo versante si registra un significativo incremento.

In sei mesi gli stranieri detenuti negli istituti penitenziari del Lazio sono aumentati di 196 unità, corrispondenti a una percentuale dell’8,6%.

Nella valutazione sui numeri dei detenuti stranieri bisogna tenere in considerazione anche il fatto che gli incrementi delle persone straniere in attesa di giudizio sono sempre superiori a quelli che si registrano, in proporzione, tra gli italiani. Nell’ultimo semestre, infatti, i detenuti stranieri in attesa di giudizio sono aumentati di 193 unità, corrispondenti a un tasso del 20,1%; nello stesso periodo tra la popolazione detenuta di nazionalità italiana il tasso di crescita delle persone in attesa di giudizio è stato del 13,1%.

Il numero di bambini reclusi assieme alle loro madri in tutta Italia risulta pari a 20, a inizio anno erano 17.  Attualmente nel Lazio vi sono due bambini reclusi assieme alle loro madri, secondo quanto pubblicato sul sito del ministero della Giustizia.

tabelle 8 gennaio 2024


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