Il Dap a fine gennaio: tassi di affollamento del 138% in Italia e del 148% nel Lazio

Dopo la leggera riduzione natalizia, tornano a crescere i numeri. In aumento anche i bambini rinchiusi con le loro madri
Carcere di Avellino, mamma detenuta con bambino. (Foto di Francesco Cocco/Contrasto)

Le statistiche sulle presenze in carcere in tutti gli istituti penitenziari del nostro Paese diffusi il 2 febbraio dal Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) certificano un ulteriore incremento delle persone detenute nel nostro Paese dopo la leggera riduzione che si era verificata nel mese di dicembre in concomitanza con il maggior numero di permessi concessi per le feste natalizie.

Si conferma anche il trend di crescita dei minori sottoposti a misure restrittive della libertà che risulta ormai costante dall’entrata in vigore del decreto Caivano avvenuta a settembre 2023.

D’altro canto, continuano a diminuire i posti disponibili e, per la prima volta da un anno a questa parte, si sono ridotti anche i numeri delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà alternative al carcere o di comunità.

I detenuti nel nostro Paese alla data del 31 gennaio risultano essere, infatti, 63.734, vale a dire 235 in più rispetto a fine dicembre, a fronte di 46.063 posti effettivamente disponibili (sono 18 in meno rispetto al mese precedente). Il tasso di affollamento è quindi passato dal 137,8% al 138,4%.

Quanto ai numeri dell’esecuzione penale esterna le persone sottoposte a misure restrittive della libertà diverse dalla detenzione in carcere risultano essere 100.331 e sono diminuite di 425 unità rispetto alla fine del 2025.

I minori presenti in comunità o in Istituti penitenziari sono 1.826, ben 525 in più dalla data di entrata in vigore del decreto Caivano.

Sono persino in aumento i numeri dei bambini rinchiusi assieme alle loro madri che a fine gennaio risultano essere 27, lo scorso anno erano 12.

Quanto alla situazione che si registra nel Lazio i detenuti presenti sono 54 in più rispetto alla fine del mese scorso e il numero complessivo è pari a 6.701 per un tasso di affollamento del 148% sono nove gli istituti su quattordici in cui il tasso di affollamento effettivo è superiore al 150%.

Tassi record in Lombardia

Infine, a completare la descrizione di un quadro complessivo di grave difficoltà del sistema in tutto il Paese, va considerato che in sole due regioni marginali – il Trentino Alto Adige e la Val d’Aosta- il numero dei detenuti presenti risulta inferiore a quello dei posti effettivamente disponibili, mentre sono cinque quelle in cui si registrano tassi superiori al 150% .

In particolare emerge come particolarmente critica la situazione della Lombardia dove si registrano poco meno di 9.000 presenti per circa 6.100 posti effettivamente disponibili. In questa regione su diciassette penitenziari nessuno presenta tassi di affollamento inferiori al 100% e ve ne sono sei oltre la soglia del 200%: Brescia Fischione (221%), Busto Arsizio (208%), Lodi (207%), Milano S. Vittore (233%), Varese (202%) e Vigevano (213%).

tabelle 3 febbraio 2026


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